Troppa insicurezza tra i giovani: nasce My Way

Andrea Missaglia

Disorientati, preoccupati, insoddisfatti: è questa la condizione di molti diplomati italiani che si affacciano al mondo universitario. Una volta concluso il percorso delle scuole superiori, quasi uno uno studente su due non ha le idee chiare circa il suo futuro accademico.

Le influenze esterne sono molteplici e, spesso, determinanti. Famiglia, amici e professori indirizzano con facilità la scelta di uno studente indeciso, a discapito della reale vocazione di quest’ultimo.

Alcuni dati

Secondo un’indagine effettuata da AlmaLaurea, fra i diplomati del 2018 il 71,7% si è poi iscritto all’Università: dopo solo un anno il 6,6% ha deciso di abbandonare, mentre un ulteriore 8,7% ha cambiato ateneo o corso di laurea. I dati non migliorano alla fine dei tre anni: il 19% degli intervistati si è dichiarato insoddisfatto della propria scelta.

Un altro studio, firmato Sodexo, ha evidenziato che nel nostro Paese il livello di soddisfazione degli studenti universitari tocca il 62 %: quattro studenti su dieci si sono dichiarati insoddisfatti della propria vita e quasi uno su due non è per nulla convinto del proprio percorso di studi. I motivi riguardano spesso il carico eccessivo di lavoro (51%), l’inesistente equilibrio tra studio e vita sociale (44%) o la possibilità di trovare il lavoro desiderato (43%).

Parlando di lavoro invece, grazie ad una ricerca di Community Media Research, è emerso molto pessimismo sulle opportunità che le giovani generazioni potranno avere in futuro: l’85,7% degli italiani prevede che i giovani occuperanno una posizione sociale ed economica peggiore rispetto ai genitori. Il 68,5% pensa inoltre che per fare carriera sia meglio traslocare all’estero.

I dati rivelano che molti giovani sono incerti sul proprio futuro e sulle possibilità lavorative che verranno loro offerte.

Il progetto My Way per il futuro dei giovani

University Network ha voluto lanciare My Way, in collaborazione con Roberto Vaccani, Professore universitario in SDA Bocconi, e Gianluca D’Apote, Coach Professionista. Il progetto vuole aiutare i giovani a orientarsi al meglio nel mondo universitario e lavorativo.

Come funziona?

Il progetto si suddivide in due parti. La prima richiederà la compilazione di un test con circa 100 domande, a cui seguirà un report dettagliato contenente indicazioni sul percorso universitario, o lavorativo, più adatto alle proprie esigenze.

Il test e il report sono interamente basati sul Modello MASPI (Modello di Ascolto delle Strategie Percettive Individuali). Il MASPI è stato ideato dal Professor Roberto Vaccani e viene utilizzato da oltre 25 anni all’Università Bocconi di Milano per l’orientamento. Il sistema elaborato fornirà risposte concrete sul percorso lavorativo o di studi più adatto e più vicino alle preferenze personali. Inoltre, grazie al confronto  con ruoli professionali di esempio, verrà immediatamente chiarito quanto le proprie attitudini siano più o meno adatte a ricoprire determinati lavori o a intraprendere uno specifico percorso di studi.   

Per maggiori informazioni basterà visitare il sito di University Network: prendi in mano il tuo futuro.

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