Natale e nuovo decreto, il calendario del lockdown

Giacomo Marini

Bianco Natale, ma in zona rossa. Questo quanto stabilito dal nuovo decreto. Nella serata di venerdì 18 dicembre il Premier ha annunciato il lockdown durante le festività.

Dopo un serrato confronto tra Conte, restio ad aggravare le misure già vigenti, e l’ala più rigorista (Ministri Boccia, Franceschini e Speranza), si è arrivati a un compromesso. La chiusura non riguarderà tutto il periodo natalizio, ma solo alcune date specifiche.

Perché?

Come espresso dal ministro Boccia durante un’intervista a SkyTg24, l’obiettivo è quello di evitare una terza ondata che porterebbe al collasso il sistema sanitario.

L’altra preoccupazione riguarda la fragilità di determinate categorie e in particolare degli anziani. Questi infatti, passando le festività con i parenti, sarebbero esposti a un rischio maggiore per la loro salute che il Governo non intende tollerare.

Sarà un Natale diverso ma il sacrificio di tutti noi aiuterà ad alleggerire le reti ospedaliere e tutelare la salute, soprattutto dei più fragili, dei più deboli e, sicuramente, dei più anziani.

Giuseppe Conte

Quando?

Il lockdown non riguarderà tutti i giorni del periodo natalizio.

24, 25, 26, 27 e 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Queste le date durante le quali le misure si appesantiranno. Nei restanti giorni invece rimarranno attive le disposizioni previste attualmente per le zone arancioni.

Zona rossa

Durante i giorni di lockdown saranno in vigore le restrizioni già previste per le zone rosse. Negozi, bar e ristoranti saranno chiusi. Rimarranno garantiti i servizi essenziali: non dovranno infatti abbassare le saracinesche supermercati, farmacie, alimentari, librerie, edicole e parrucchieri.

Oltre al divieto di spostarsi da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, non sarà possibile spostarsi neanche all’interno del proprio Comune, se non per motivi di comprovata necessità (lavoro, salute o urgenza). Sarà invece concesso lo svolgimento di attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto delle normative di distanziamento sociale vigenti.

Zona arancione

Bar e ristoranti saranno aperti unicamente per la vendita d’asporto, dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio. Sarà consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento.

Dalle 22 alle 5 saranno invece vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Deroghe

Durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle lì già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”. Questo quanto emerge dal testo del decreto.

Il Corriere della Sera riporta un esempio: chi fosse andato a pranzo a casa dei nonni, non potrà andare la sera stessa a cena dai cugini.

Nei giorni feriali delle festività – ovvero 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio – “sono altresì consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia

Il calendario

23 27 dicembre: zona rossa.

28 – 30 dicembre: zona arancione.

31 – 3 gennaio: zona rossa.

4 gennaio: zona arancione.

5 e 6 gennaio: zona rossa.

I morti resteranno una ferita aperta nella nostra comunità nazionale per tutti gli anni a venire, lo sono già adesso.

Giuseppe Conte

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