In Lazio apriranno 5 centri antiviolenza ospitati dagli atenei

Greta Tesini

Da pochi giorni Regione Lazio ha annunciato l’apertura di 5 nuovi centri antiviolenza a tutela delle donne e dei minori all’interno delle principali Università del proprio territorio. La notizia arriva dalla giunta regionale che a ottobre 2021 aveva approvato un bando di 335mila euro per la progettazione e l’affidamento degli spazi dedicati all’iniziativa.

I 5 atenei che ospiteranno i centri antiviolenza

Il primo ateneo a ospitare uno dei nuovi centri antiviolenza sarà La Sapienza di Roma, in zona San Lorenzo (Via dei Sardi 55/77). Ma in città verranno coinvolti anche gli atenei di Tor Vergata e Roma Tre. A Viterbo, il centro verrà collocato all’Università della Tuscia (Via Santa Maria in Gradi 4). Infine, in provincia di Frosinone lo sportello si troverà all’Università di Cassino.

Già nel 2020 era nato a Perugia il primo sportello antiviolenza universitario d’Italia. Ma la realizzazione di nuovi centri antiviolenza proprio nei luoghi della cultura, della crescita e dell’incontro delle giovani donne è un segnale importante per due ragioni. La prima, è quella di fornire aiuto concreto alle studentesse che si ritrovano vittima di situazioni violenti e abusanti. La seconda, è vedere questi spazi come luoghi per promuovere la libertà e l’autoaffermazione delle donne, anche attraverso corsi di formazione.

Ovviamente, i centri antiviolenza saranno rivolti principalmente alle studentesse, ma sono aperti alle donne di tutte le età e anche ai minori.

La rete antiviolenza di Regione Lazio

I nuovi 5 centri antiviolenza si aggiungono ai 28 già esistenti e alle 12 case rifugio sparse nel Lazio. Rappresentano una novità che risponde alle richieste arrivate da parte degli studenti e delle studentesse negli anni passati.

L’apertura dei 5 nuovi centri antiviolenza (…) rappresenta un’ottima notizia per la nostra regione, ancora una volta all’avanguardia nella messa a punto di una rete antiviolenza diffusa e capillare che va dal primo aiuto alle donne che vivono situazioni di violenza al loro accompagnamento verso una vita autonoma e libera.

Marta Bonafoni, Consigliera della Regione Lazio

Ancora una volta, ricordiamo a tutte le donne in difficoltà l’esistenza del numero verde 1522 attivo 24 ore su 24.

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