Il nuovo master della Bocconi e del Politecnico che punta alla formazione dei manager del futuro

Elena Rosa

Il 4 aprile è stato inaugurato il nuovo master che vede collaborare l’Università Luigi Bocconi e il Politecnico di Milano. Un grande passo avanti non solo in materia di alleanze accademiche ma soprattutto per l’impegno dimostrato sul tema della sostenibilità.

Il punto di partenza del master

Il nuovo Master of Science in Trasformative Sustainability partirà dall’anno accademico 2022-2023 con la partecipazione di 50 studenti. Alla presentazione del corso hanno partecipato i rettori di Bocconi e Politecnico, Gianmario Verona e Ferruccio Resta, insieme al Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani.

Presenti anche il Presidente di Illy, Andrea Illy; la Senior vice president sustainability di Leonardo, Renata Mele; la direttrice della Scuola superiore universitaria Bocconi, Antonella Carù; e il Direttore del Dipartimento di ingegneria gestionale del Politecnico, Alessandro Perego.

Francesco Perrini, professore ordinario di economia e gestione delle imprese in Bocconi e Raffaella Cagliano, professoressa ordinaria di people management and organization al Politecnico saranno i direttori del corso.

Una sfida per il futuro

La trasformazione sostenibile è oggi una sfida imprescindibile per le imprese” afferma Gianmario Verona. Aggiungendo come “la sostenibilità non è solo uno dei pilastri su cui si basano i piani per l’Europa del futuro, ma oggi deve entrare a far parte del dna di ogni modello di business affinché l’impatto delle imprese possa essere sempre più positivo. È fondamentale per noi formare futuri manager che abbiano questa visione“.

Il ministro Roberto Cingolani ha ricordato come da ex top manager di Leonardo avesse incontrato due difficoltà evidenti nella strutturazione di un piano relativo alla sostenibilità. La prima, l’assenza di indicatori chiari al fine di determinare quantitativamente il successo delle azioni svolte, seconda, la mancanza di profili con competenze interdisciplinari.

Pertanto, il nuovo master si colloca in uno spazio temporale e di necessità perfetto, in linea con le necessità odierne, definito da Cingolani come “un’iniziativa che parte al momento giusto e visionaria”.

I Fattori Esg

La complessità del tema relativo alla sostenibilità viene rappresentato attraverso l’acronimo Esg che indica Environmental, Social e Governance. Queste tematiche rendono necessarie delle competenze interdisciplinari per i professionisti del futuro. Dalla gestione aziendale alla tecnologia, dalle scienze ambientali sino a quelle sociali.

“Le tematiche Esg non possono essere trattate in modo riduzionista, occupandosi solo di singoli aspetti, perché tutto interagisce” spiega Illy, “si tratta di sistemi di sistemi, di estrema complessità. E che presentano i cosiddetti “problemi stregati”: una soluzione può a sua volta comportare nuovi problemi. Bisogna perciò cambiare modelli di business e tecnologie“.

Inoltre, in questo periodo di incertezza dettato dal conflitto Russo-Ucraino, il Ministro Cingolani ha rimarcato come “in questo momento la formidabile dipendenza energetica dalla Russia è veramente difficile da giustificare e sopportare“.

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