Più corsi di laurea contemporaneamente? Si può

Tea Maistro

Quanti giovani studenti e studentesse, al termine delle scuole superiori, hanno dovuto scegliere quale Facoltà selezionare?
Molti sono probabilmente stati combattuti fino all’ultimo sul corso di laurea da scegliere.

Per la prima volta, forse già a partire dall’anno accademico 2021-2022, i nuovi diplomati non avranno più l’oneroso compito di scegliere soltanto un corso di laurea. Sarà possibile, grazie all’abolizione di una legge datata 1933, iscriversi a due corsi di laurea contemporaneamente. La legge in questione è d’epoca fascista, precisamente si tratta del Regio decreto numero 1592 del 1933.
A detta di Alessandro Fusacchia, relatore del provvedimento, quella del ’33 è una legge che penalizza le studentesse e gli studenti italiani nel confronto con quelli europei.

Più corsi di laurea contemporaneamente: i vantaggi

La commissione Cultura della Camera si sta attualmente adoperando per la stesura di una legge che dia la possibilità, agli studenti che lo desiderano, di iscriversi contemporaneamente a due corsi di laurea. Potranno essere lauree triennali, magistrali, master.

Ci si potrà iscrivere anche a un corso di laurea o a un master mentre si frequenta un dottorato. Sarà possibile frequentare due corsi di laurea nel corso dello stesso anno accademico sia nelle Università che nelle scuole e istituti superiori a ordinamento speciale. L’iscrizione potrà avvenire in istituti italiani o stranieri, nonché negli atenei telematici.

Più corsi di laurea contemporaneamente: i divieti

È vietato frequentare due dottorati di ricerca nello stesso momento. Non sarà possibile, inoltre, frequentare lo stesso corso di laurea presso due Atenei differenti.

L’iscrizione a più corsi vale per un massimo di due soli corsi di laurea.

I costi

Ma com’è possibile sostenere i costi di due corsi di laurea?
La retta universitaria può essere una spesa piuttosto elevata, figuriamoci quando le rette da pagare raddoppiano.

Per evitare che la possibilità della seconda laurea sia soltanto per i più ricchi, si è deciso che le esenzioni dal pagamento delle tasse per merito o reddito, qualora uno studente ne avesse diritto, vengono applicate a entrambe le iscrizioni.

Il riscontro

Trascorsi tre anni accademici dall’entrata in vigore, dovrà essere presentata in Parlamento una relazione che spieghi l’influenza che la legge ha avuto.

Si raccoglieranno dati sul numero di iscritti a due corsi contemporaneamente, sulla quantità di fuori corso, sul numero di abbandoni. Saranno inoltre forniti dati riguardanti il livello occupazionale post lauree.
Non può che dirsi entusiasta Giulio Deangeli, lo studente da record che ha conseguito 4 lauree in 4 mesi “raggirando” la legge d’epoca fascista.