‘Poivorrei…’: i desideri degli studenti universitari

Sabrina Ciamarra

Questo articolo è in collaborazione con Karoline Gapit

‘Poivorrei saltare le siepi’, ‘Poivorrei seguire le lezioni in aula’, ‘Poivorrei laurearmi’… questi sono solo alcuni dei desideri che gli studenti dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno espresso sulla nostra pagina Instagram.

Piccole azioni riguardanti una giornata che sarebbe stata ‘scontata’ fino a qualche mese fa, attività che prima non si sopportavano, speranze per il futuro... Tanti ‘poivorrei’ che descrivono un desiderio di normalità. Ma cosa ci avete detto esattamente?

I ‘poivorrei’ di UniMi

  • Non trovare posto in Crociera

Seppur sia un posto odiato dagli studenti in sessione d’esame, la Crociera è la Crociera. La biblioteca più suggestiva di Milano – non solo per il suo nome che allude a un’avventura acquatica – le mura e gli archi imponenti si fanno mancare anche da coloro che han alzato gli occhi al cielo ogni qual volta la trovavano piena.

  • Il 24 per via Noto

Ah che bello, sei della Statale? Quindi sei in Festa del Perdono?“. No, non proprio. Per i poveri, e santi, studenti che si sono ritrovati ammassati sul tram 24 in direzione Vigentino è d’obbligo un grande applauso. Tuttavia, le sudate e lo sentirsi dentro una scatoletta di sardine all’ora di punta e poter respirare una volta scesi dal tram sono una delle poche sensazioni che agli studenti di via Noto mancano. O forse no.

  • Il caffè, prima, durante, post lezione

Essere universitario delle volte significa vivere in endovena di caffè per rimanere svegli durante le lezioni. Che l’abbiate comprato alle macchinette a €0,60 o, semplicemente condiviso con qualcuno al bar dietro l’Università, bere il caffè in compagnia dei propri colleghi manca a molti. Inclusa la lunghissima fila d’attesa.

  • Fdp

La sede in via Festa del Perdono, nonché l’antico ospedale sforzesco, è oggi uno dei luoghi più famosi degli studenti milanesi della Statale e non. Dato il suo immenso spazio verde al suo interno, numerosi universitari oggi ne sentono la sua mancanza specie durante questo periodo che avrebbe accolto, come ogni anno, impalcature scenografiche per il Salone del Mobile. Chissà, l’anno prossimo?

  • L’Aperitivo con i compagni di corso

Che beviate sangria, o uno spritz a pochi euro, ciò che manca davvero sono i bei momenti condivisi con i propri colleghi davanti a un aperitivo per festeggiare, oppure consolarsi, dopo un tosto esame.

I ‘poivorrei’ di Unicatt

  • Non trovare posto in Biblioteca centrale

Questo un grande must dei desideri di Unicatt. Forse perché ormai ci si era talmente abituati che sembra quasi strano ritrovarsi su una scrivania libera a studiare?

  • Avere il fiatone dopo i 5 piani di scale di Morozzo

Questo vale un po’ anche per lo scalone d’onore in Gemelli, soprattutto quando si è in ritardo perché si arriva da un’altra sede (per la cronaca, ad alcuni mancano anche quelle corse sfrenate per le vie di Milano per non arrivare tardi in Sant’Agnese dopo una lezione in Aula Magna).

  • La schiscetta fra i chiostri e ‘caffettino a Gnomo?’

Due luoghi di culto, dove si passano i momenti vuoti e si rimane a prendere il sole nella bella stagione. Senza di loro, Unicatt non sarebbe Unicatt. Infatti, trovarvi uno spazietto libero per sedersi è un evento tanto raro quanto trovare posto in biblioteca centrale. Come potrebbero non mancare?

  • Fare la fila al polo

Il grande incubo di qualsiasi studente è ormai diventato motivo di nostalgia. Chi non ha mai passato ore e ore seduto su quelle scomode sedioline in attesa di capire cosa dovesse fare della propria vita? E se manca tutto questo, la situazione è davvero grave.

  • Addormentarmi in Sala Gnomo

Per i fortunati che hanno provato l’ebbrezza di avere una lezione al ‘cinema’, questo ‘poivorrei’ è più reale che mai (soprattutto se la suddetta lezione è nelle ultime ore del venerdì).

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