Politecnico di Torino e MIT: la dissalazione

Sofia Gigliotti

I ricercatori del Politecnico di Torino, in collaborazione con il MIT di Boston, descrivono l’effetto Marangoni. Il punto centrale della ricerca erano le tecnologie di dissalazione delle acque. Le macchine per la dissalazione infatti presentavano un problema: un accumulo di sale con successivo intasamento.

La scoperta del Politecnico

Le tecnologie per la dissalazione saranno fondamentali nei prossimi anni per ottenere acqua potabile dall’acqua marina. Il problema era legato a un accumulo di sale che non permetteva alle macchine di avere la massima resa. Per risolverlo si era riscorsi a materiali innovativi ma troppo costosi. Quindi ecco l’importanza dell’effetto Marangoni: per la prima volta viene ingegnerizzato e usato nei dissalatori. Matteo Morciano, ricercatore del Dipartimento Energia del Politecnico di Torino, Matteo Fasano, Eliodoro Chiavazzo e Pietro Asinari hanno costruito un prototipo di dissalatore in grado di ricavare 15 litri di acqua potabile al giorno e di non accumulare sale grazie all’effetto Marangoni.

L’effetto Marangoni

È un fenomeno che sperimentiamo nella vita quotidiana. Basta pensare agli archetti del vino o alla stabilità delle bolle di sapone. Tutto si basa sulle diverse concentrazioni di sale, il liquido infatti tende a scorrere da zone a bassa concentrazione verso zone ad alta concentrazione. Questo effetto può essere usato per il rimescolamento nei macchinari di dissalazione, evitando l’accumulo di sale. Così il processo di produzione di acqua potabile viene accelerato e il macchinario non si deteriora. Questa scoperta ci ricorda quanto PoliTo sia all’avanguardia nel campo Engineering and Technology.

SMaLL al Politecnico di Torino

Il gruppo di ricerca multi-Scale ModeLing Laboratory è composto da giovani ricercatori del PoliTo che promuovono soluzioni innovative per il settore dell’energia. Lavorano quindi sull’uso di energia solare, sull’efficienza delle macchine, sui materiali da utilizzare e su molto altro. Ed è per questo che si è occupata delle tecnologie per la dissalazione, un processo che richiede molta energia. La macchina infatti è in grado di portare l’acqua potabile alle comunità che ne hanno più bisogno in modo sostenibile, usando l’energia solare.

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