Il Politecnico di Torino per l’abbattimento delle diversità tra percorsi di studio

Elena Rosa

Grandi sfide’ è il nuovo progetto portato avanti dal Politecnico di Torino per abbattere le barriere tra percorsi di studio umanistici e ingegneristici. Lo scopo dell’Ateneo e di molti altri è integrare le materie scientifiche con quelle umanistiche al fine di creare professionisti in grado di rispondere alle esigenze del futuro.

Il punto di partenza del Politecnico

Juan Carlos De Martin vice rettore e co-fondatorre del Centro Nexa spiega a Wired il principio alla base dei nuovi percorsi.

“L’idea è di far inquadrare ai futuri ingegneri il contesto in cui si inseriscono le cose che costruiscono. Infatti, è sempre più importante occuparsi del contemporaneo. Per questo, tratteremo questi temi con un approccio interdisciplinare, ovvero con un ingegnere e uno scienziato sociale” continua “Il nostro obiettivo è quello di creare futuri cittadini consapevoli, formare professionisti più efficaci in un contesto collaborativo in cui ci sono diverse professionalità (anche dall’ambito umanistico) e rendere gli ingegneri del futuro migliori.

Un grande passo per il sistema Universitario italiano, ancora arretrato sotto molti punti di vista. Infatti, il Politecnico sarebbe il primo Ateneo italiano a proporre un corso di studi obbligatorio multidisciplinare per formare studenti al passo gli standard internazionali.

Le novità

Grandi sfide è il nuovo corso curriculare del Politecnico inaugurato a inizio marzo che prevede la presenza di 24 moduli, insegnati con la collaborazione di coppie di docenti. Un professore con impostazione tecnica e l’altro appartenente al mondo delle scienze umane e sociali.

Per gli studenti di ingegneria il corso è stato inserito come formazione obbligatoria nel piano di studi. Ma è aperto anche ad altri studenti provenienti da altri corsi: design, architettura e pianificazione territoriale e filosofia dell’Università di Torino sono i prescelti. Ad oggi ‘Grandi sfide’ è riuscito a coinvolgere circa 3.600 studenti al secondo anno.

Politecnico e non solo

Le novità non si fermano al progetto del Politecnico e all’ambito ingegneristico.

L’Università di Roma tre ha avviato il corso di laurea triennale in Economia e Big Data. Il quale si pone l’obiettivo di formare laureati che sappiano coniugare al meglio competenze economiche, aziendali, giuridiche, matematiche e statistiche – già presenti nei corsi di laurea in economia – insieme a quelle informatiche e di programmazione.

All’Università degli Studi di Roma Tor Vergata è stato inaugurato il corso di laurea magistrale in Filosofia Politica Economia. Le materie affrontate spaziano dalla storia, al diritto, alla sociologia sino all’economia.

Infine, a unire le scienze umanistiche e l’informatica le Università di Pisa, Genova e Bologna hanno rispettivamente introdotto alcuni corsi. La laurea triennale e magistrale in Informatica Umanistica all’Università di Pisa. Le magistrali in Digital Humanities and digital knowledge all’Università di Bologna e in Digital Humanities Comunicazione e Nuovi Media all’Università di Genova.