Post pandemia: come sarà studiare all’estero?

Karoline Gapit

La pandemia ha cambiato le sorti di molti studenti che decidono di proseguire gli studi in un Paese estero. Infatti, con le varie restrizioni imposte da molteplici Paesi negli scorsi anni, le Università straniere hanno deciso di riprendere gradualmente le lezioni in presenza. Tuttavia, gli studenti universitari dovranno seguire alcune regole. Sarà infatti chiesto il green pass e per alcuni Paesi vi sarà ancora l’obbligo di indossare la mascherina in tutti gli spazi comuni. Tramite la società di consulenza che aiuta gli universitari per application e domande (ELAB Education Laboratory) è possibile rimanere informati sulle nuove regole vigenti e i vari documenti necessari per frequentare in presenza o da remoto.

Studiare all’estero: Europa vs USA

L’Olanda ha deciso che da fine febbraio non è più necessario indossare la mascherina all’interno dei campus universitari. Le lezioni, insieme alle conferenze, così come le sessioni di laurea, sono svolte in presenza senza l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. In Gran Bretagna invece è prevista una modalità didattica mista. Infatti, nella maggior parte dei casi le Università inglesi offrono un’istruzione a tempo pieno in aula, ma con la possibilità di seguire le lezioni persino online. Permane nelle Università inglesi l’obbligo di indossare la mascherina specialmente nei luoghi chiusi. La maggior parte delle Università negli Stati Uniti ha deciso di tenere le lezioni online. Gli atenei continuano a sottolineare l’importanza di evitare gli assembramenti in grandi gruppi e richiedono un’autocertificazione che attesti l’assenza di sintomi legati al Covid-19 al ritorno da un viaggio.

Le modalità d’esame

Per quanto concerne le modalità di esame, anche queste sono nettamente cambiate. Molte Università infatti si sono adattate e hanno trovato la soluzione nella tecnologia. Tuttavia, in Gran Bretagna i test d’esame si svolgono in presenza, salvo i casi in cui vi siano persone temporaneamente indisposte. Gli Stati Uniti adottato anche loro un sistema ibrido: gli esami possono essere svolti in presenza oppure online. Gli orari possono essere scelti direttamente dallo studente, in modo da agevolare coloro che vivono in fusi orari diversi.

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