PRAEDIA 2020: la campagna di scavo dell’UniPi

Manlio Adone Pistolesi

L’Università di Pisa collabora per il terzo anno consecutivo al progetto di scavi archeologici nell’area pompeiana: PRAEDIA. Una nuova campagna di ricerca pronta a svelare le ricchezze ancora nascoste dalla lontana eruzione vesuviana del 79 d.C.

Il progetto PRAEDIA

Nato nel 2016 il progetto vede la collaborazione dell’Università con il Parco Archeologico di Pompei e l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia. L’acronimo, Pompeian Residential Architecture: An Environmental, Digital, and Interdisciplinary Archive, svela anche l’obiettivo delle varie campagne archeologiche che si sono susseguite negli anni. Ovvero lo studio e l’analisi dell’edilizia domestica all’interno della Regio II del sito, in particolare del complesso Iulia Felix, che è stato definito il primo “bed & breakfast”della storia. Il complesso contiene una lussuosa residenza, un giardino, le terme e persino un’osteria.

Il progetto rientra tra i numerosi scavi in programma e selezionabili dagli studenti del dipartimento CFS (Civiltà e Forme del Sapere) dell’Università di Pisa all’interno della loro Scuola di specializzazione. Infatti, gli allievi della Scuola nei due anni di corso devono accumulare 250 ore, pari a 25 CFU, di attività sul campo. Tra le campagne previste vi sono: attività di ricognizione e studio a Hierapolis in Turchia, ricognizioni in Versilia e Pisa città, prospezioni e scavo appunto a Pompei.

I primi risultati degli scavi a Pompei

Le attività degli studenti dell’UniPi sono iniziate il 21 settembre e si protrarranno fino al 9 ottobre. In queste tre settimane sono affiancati dai docenti dell’Università e della Scuola Imt Alti Studi di Lucca. Anna Anguissola (del dipartimento CFS) guida la direzione scientifica. Durante la prima settimana di ricerche gli operatori hanno rinvenuto resti di strutture murarie preesistenti all’hortus presente nel complesso di Iulia Felix. Ulteriori indagini verranno portate avanti nei giorni rimanenti.

I partecipanti godranno, alla fine degli scavi, di un rimborso completo delle spese di viaggio, vitto e alloggio.

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