Fase 2, il protocollo sanitario dell’Università Cattolica

Marta Buiatti

Durante la fase 2 dell’emergenza COVID-19, nei cinque campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore non è prevista alcuna attività didattica in presenza fino al 31 luglio.

I rettori delle università lombarde assicurano: l’obiettivo è garantire in sicurezza, regolarità e continuità, la conclusione del semestre accademico e progettare il nuovo anno accademico con gli stessi principi, nella conferma che qualunque modalità didattica verrà adottata. Gli Atenei saranno pronti ad accogliere i propri studenti, soprattutto i nuovi, nelle aule, nei laboratori, negli ospedali per la ricerca”.

Tuttavia, per questa fase 2, gli atenei si stanno attivando per garantire i necessari standard di sicurezza a studenti, docenti, e personale tecnico amministrativo. Ogni decisione è presa nel pieno rispetto delle norme governative vigenti.

L’Università Cattolica è tra i primi atenei non statali italiani a garantire un proprio “Protocollo di sicurezza sanitaria”. Il fine è quello di garantire le misure di sicurezza comunitaria.

Linee guida di comportamento – Protocollo Emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2 è il nome per intero del nuovo Protocollo sanitario. Questo documento verrà costantemente aggiornato, in base all’andamento dell’epidemia, alle indicazioni sanitarie, e alle disposizioni governative.

Questo documento è il frutto del lavoro di un team multidisciplinare che comprende anche medici e professori della facoltà di Medicina e chirurgia e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Medici impegnati fin dall’inizio di questa emergenza nella gestione sanitaria dei pazienti COVID-19 attraverso un ospedale interamente dedicato a loro.

Fase 2: cosa prevede il Protocollo

Il Protocollo prevede la riorganizzazione degli spazi, la realizzazione di percorsi a senso unico, la misurazione della temperatura corporea, la sanificazione di tutti gli ambienti, il monitoraggio costante del flusso di pubblico. Nelle cinque sedi dell’Università Cattolica, queste ed altre azioni saranno messe in campo per far fronte al virus.

Al momento è in corso la sanificazione delle aule e in tutti gli edifici si possono trovare dei dispenser con gel disinfettante per le mani. Per agevolare i percorsi a senso unico, indicati dalla segnaletica, tutti gli edifici avranno un’unica entrata e un’unica uscita. Per riuscire a gestire al meglio la Fase 3, in questi giorni nelle 500 aule delle sedi si stanno preparando le nuove attrezzature. Le aule saranno dotate di impianti di ripresa che consentiranno al docente di fare lezione in aula anche se seguito da remoto. Teams e Collaborate di Blackboard assicureranno inoltre il massimo grado di interattività a lezione.

Tutte queste iniziative rientrano nel piano #eCatt, la nuova struttura a supporto della fruizione delle lezioni online. Grazie al piano #eCatt si possono reperire online tutte le informazioni necessarie per affrontare con sicurezza e tranquillità la conclusione del secondo semestre accademico.

Quando poi sarà possibile riprendere la didattica in presenza, gli studenti potranno sfruttare un’app tramite cui prenotare il posto in aula. Ciò avverrà sulla base di criteri cronologici e alfabetici, nel massimo rispetto della tutela della privacy.

Le cinque sedi dell’Università Cattolica sono quindi pronte ad affrontare la fase 2 all’insegna del nuovo Protocollo, a dimostrazione di come le Università siano all’opera per il futuro degli studenti. Uniti per fronteggiare questa difficile situazione.

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