QS 2022: le migliori città Universitarie

Elena Rosa

La nona edizione della classifica Qs Best Student Cities Ranking 2022 ha confrontato 115 città Universitarie tra le più ambite di tutto il mondo. I fattori considerati sono molti. Dall’accessibilità economica, alle opportunità sino alle opinioni degli studenti. Per l’Italia il podio è ancora lontano.

Londra al primo posto

La capitale britannica si aggiudica ancora una volta il podio delle città Universitarie dove gli studenti vivono e studiano meglio. I numerosi elementi di spicco che contraddistinguono la metropoli le hanno permesso di raggiungere ottimi punteggi in tutti gli ambiti di valutazione.

In primis c’è l’alta concentrazione di atenei internazionali di prestigio (Oxford seconda e University of Cambridge terza nell’University Rankings globale) con cui Londra ha ottentuo il secondo miglior punteggio in questa categoria.

Non meno importante è il feedback positivo degli studenti (98,4/100): un risultato più alto solo a Berlino in Germania.

Punto focale sono anche le straordinarie occasioni lavorative post laurea (Employer Activity) che permettono agli studenti londinesi di ottenere con altissime probabilità un lavoro immediato dopo la conclusione degli studi. Infine, c’è la sua eccezionale apertura verso gli studenti internazionali (Student Mix) che arricchisce la cultura e il panorama lavorativo del paese.

Il direttore della ricerca QS, Ben Sowter ha dichiarato: “Le risposte ai nostri sondaggi di studenti che hanno studiato a Londra chiariscono che la città offre ancora eccezionali opportunità culturali, economiche ed educative. Tuttavia, i casi di Covid in aumento esponenziale e gli effetti persistenti della Brexit potrebbero minare la posizione privilegiata di Londra”.

In Italia? Milano e Roma

L’Italia non ha raggiunto nessuna posizione rilevante, le uniche città posizionate circa a metà classifica sono Milano al quarantaseiesimo posto e Roma al sessantanovesimo.

La capitale economica perde posizioni per l’alto costo della vita ma si fa strada nell’Employer Activity, nello Student Mix e nella desiderabilità. La prima tra le Università Italiane resta il Politecnico di Milano che si classifica al posto numero 142. Viene seguita dall’Università di Bologna (posto 166) e dalla Sapienza di Roma (posto 171). Nessun cambiamento rilevante rispetto alla classifica QS 2021.

Restano molte lacune da colmare a livello italiano ma le nostre Università hanno tutte le carte in regola per aggiudicarsi nei prossimi anni posizioni più rilevanti rispetto a quelle odierne.

Altri dati importanti

L’osservazione dell’University rankings mostra come gli atenei americani continuano a mantenere negli anni posizioni apicali con punteggi al limite in ogni indicatore.

La Massachusetts Institute of Technology si posiziona al primo posto con valori massimi in ogni categoria (International Faculty Ratio, Faculty Student Ratio, Citations per Faculty, Academic Reputation, Employer Reputation) ad eccezione del rapporto studenti internazionali (91.4/100) dovuto alla difficoltà di accesso all’ateneo e ai costi elevati. Seguono al terzo posto la Stanford University, al quinto Harvard, al sesto la California Institute of Technology e al decimo la Chicago University.

Una posizione di parità rispetto al continente Europeo per cui entrambi i continenti si aggiudicano 5 posizioni nella classifica delle 10 migliori Università mondiali.