Rapporto AlmaLaurea 2021: l’allarme dei Rettori

Maria Laura Campolo

Il rapporto AlmaLaurea 2021 parla chiaro: la DaD è apprezzata. All’interno del rapporto è compreso, per la prima volta, un approfondimento sulla didattica a distanza durante l’emergenza pandemica. L’approfondimento si basa su oltre 110mila questionari compilati dai laureandi tra dicembre 2020 e maggio 2021. L’obiettivo? Capire gli umori degli studenti circa la sperimentazione della DaD all’Università durante l’emergenza pandemica.

La DAD che divide gli studenti e l’allarme dei Rettori

Seppur il 78,4% degli intervistati preferisce la didattica in presenza, bisogna considerare che questo giudizio giunge da coloro che sono già alla fine del percorso. E le matricole che non hanno vissuto la tradizionale vita universitaria? Le studentesse e gli studenti al loro primo anno accademico preoccupano e le aule mezze vuote ne sono una dimostrazione. L’allarme giunge dai Rettori e in particolare da Remo Morzenti Pellegrini, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, spiega: “Ci siamo sforzati di riportare in aula le matricole, negli ultimi 45 giorni in cui è stato possibile di questo anno accademico, perché in più di un’occasione abbiamo capito che questi ragazzi non avevano ancora avuto la possibilità di respirare l’Università”.

La CRUI, conferenza dei rettori delle Università italiane, deve spingere sull’acceleratore e capire come comportarsi visto il cambiamento in atto. “La didattica a distanza ha funzionato bene come giubbotto di salvataggio”, afferma il Presidente della CRUI, Ferruccio Resta, “ma ora è tempo di vincere pigrizie e comodità. Un discorso che vale per gli studenti, ma anche per i docenti”.

Ivano Dionigi, Presidente di Alma Laurea, aggiunge: “Tornare in presenza è fondamentale e la politica deve esserne consapevole e renderlo possibile creando mezzi, strutture e reclutando i professori migliori. Il rischio è quello di un aumento della dispersione”.

Ma le matricole non sono le sole , il 64,6% degli studenti-lavoratori preferisce la didattica a distanza potendo meglio gestire i propri impegni lavorativi. Altra fascia di studenti che sostiene la DaD sono i caregiver che appoggiano in particolare Unidad, associazione degli studenti universitari a distanza, che chiede l’integrazione della DaD nella tradizionale erogazione delle lezioni in presenza.

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