Razzismo al Polimi, “non sono il vostro schiavo n****”

Elisa Belussi

Il razzismo è una realtà in Italia, e le Università non ne sono esenti.

Lo conferma una testimonianza diffusasi oggi proprio tra gli studenti del Politecnico di Milano che, durante una lezione, hanno assistito a un episodio di razzismo da parte della professoressa.

L’episodio di razzismo al Polimi

“O la smettete o la smettiamo di fare lezione, basta con ste chat! Non sono il vostro schiavo n****”.

Così avrebbe risposto la professoressa alla richiesta di chiarimenti da parte di un alunno. Non certo quello che ci si aspetta da una professionista, soprattutto in un contesto universitario.

Le associazioni studentesche si sono attivate denunciando l’accaduto, che ha subito avuto una certa risonanza tra i ragazzi, che man mano hanno diffuso la notizia.

Alice Bancale, rappresentante degli studenti per la lista La Terna Sinistrorsa, ha affermato che “È assurdo che nel luogo della conoscenza si debba assistere a fatti simili. Ci stiamo mobilitando perché vengano presi dei provvedimenti al più presto”.

Proprio la lista si è espressa sul fatto, condannando fermamente tutti gli episodi di razzismo e sessismo.

Anche Studenti Indipendenti Polimi ha riportato l’accaduto, segnalando che in molti li hanno contattati per denunciare. Ora chiedono che l’Università si attivi al più presto per trattare con serietà la vicenda.

Il razzismo sistemico in Italia

La situazione italiana non mostra casi isolati, quanto piuttosto un razzismo sistemico.

Non è raro assistere a episodi che vanno a nutrire una realtà tutt’altro che inclusiva.

Il razzismo, come la violenza sulle donne, non si manifesta solo con gli episodi più gravi e violenti. Spesso si diffonde attraverso comportamenti e atteggiamenti più preoccupanti di quanto considerato ai più.

Non si tratta affatto di una realtà isolata, ma di una consuetudine che investe il tessuto sociale continuamente, alimentando un clima che si nutre delle differenze, incentivando la paura e l’esclusione.

Un episodio di razzismo come quello riportato dagli studenti del Polimi parla di una realtà che va ben oltre la battuta di cattivo gusto, di un sistema che giustifica tali comportamenti. Si è arrivati al punto di dover assistere a una professoressa che durante una lezione fa riferimenti razzisti al colonialismo, utilizzando un linguaggio violento, discriminatorio e pericoloso.

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