Anziani e assistenti vocali: una ricerca per l’aumento empirico del benessere

Elena Rosa

Nuove tecnologie e vecchie generazioni a confronto per un miglioramento della qualità della vita. DataWizard, Amazon e il centro di ricerca dell’Università Cattolica EngageMinds HUB hanno recentemente dimostrato scientificamente come gli assistenti vocali influiscono positivamente sul benessere degli anziani.

Ambiente e tecnologie

L’importanza della sperimentazione sugli anziani aumenta grazie al contesto pandemico attuale, in cui il distanziamento ha influito sulle relazioni sociali. Le tecnologie hanno permesso a queste fasce della popolazione e non solo un riavvicinamento, anche se virtuale, tra familiari e amici.

Come sottolinea la professoressa di Psicologia della salute e dei consumi dell’Università Cattolica Guendalina Graffigna: “Si tratta di risvolti di grande interesse” – prosegue – “basti pensare a come la pandemia da Covid-19 abbia accelerato, quando non imposto, un cambio di paradigma nelle relazioni familiari attraverso l’uso di collegamenti da remoto, ma anche alla crescente digitalizzazione della pubblica amministrazione che implica, con lo Spid, la creazione di una propria identità digitale con la quale accedere a molti servizi; per esempio la consultazione del fascicolo sanitario o, sempre in questa fase pandemica, la prenotazione della vaccinazione”.

La ricerca

Il campione è composto da 60 donne e uomini tra i 65 e gli 80 anni d’età. Tutti i partecipanti hanno ricevuto l’assistente vocale Alexa (Amazon) e sono stati intervistati quattro volte in totale. La prima intervista risale a due settimane prima dell’inizio del test. La seconda appena prima dell’inizio. La terza alla fine delle due settimane di sperimentazione e infine la quarta dopo 15 giorni, come azione di follow up.

Da queste è emerso come il 75% del campione – alla fine della ricerca – ha dichiarato di aver visto aumentare il benessere personale. Però è necessario approfondire in che senso ciò è avvenuto.

A questo risponde la ricercatrice dell’Università Cattolica Serena Barello: “dal punto di vista emotivo il 52% degli intervistati ha dichiarato di aver mantenuto un elevato stato di benessere anche nelle settimane successive alla sperimentazione. Ma di tutto rilievo è stato anche l’impatto sulle relazioni sociali perché dopo la sperimentazione, ben il 62% degli intervistati ha avuto la sensazione di sentirsi meno solo e il 98% ha espresso una maggior volontà di comunicare con altre persone mediante le nuove tecnologie”.

Step futuri e risultati della ricerca

Questo primo campione abbastanza ristretto è un punto di partenza per un’implementazione futura con studi randomizzati e un campione più vasto grazie agli importanti esiti positivi.

L’interazione di questi innovativi dispositivi parlanti con gli anziani ha condotto a risultati sorprendenti. Infatti, l’intero campione di persone coinvolte nell’esperimento hanno affermato che l’uso di Alexa sia stato divertente e ne raccomanderebbe l’uso ad amici e parenti. Alcuni dei commenti:

“Ho vissuto momenti di relax e ho goduto di ricordi, rivivendo vecchie emozioni. Mi sono piaciute molto anche le videochiamate”

“Una delle cose più belle tra le altre era la sensazione di non sentirsi soli”

“Mi è piaciuto perché ho avuto subito delle risposte interessanti a qualsiasi domanda posta. Poi mi ha fatto compagnia nelle lunghe giornate”.

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