Riscatto della laurea: cos’è, requisiti e quanto costa

Alice De Luca

Negli ultimi giorni si è tanto sentito parlare di riscatto gratuito della laurea. Per capire però di cosa si tratta e perché si stia discutendo per tagliarne i costi, conviene capire in cosa consiste questa procedura.

Che cos’è il riscatto della laurea

Non tutti lo sanno, ma al termine del proprio percorso universitario è possibile far valere ai fini pensionistici gli anni di studio impiegati per ottenere il titolo di laurea. La procedura per farlo è chiamata “riscatto della laurea”. In pratica, pagando una certa somma di denaro, gli anni universitari figureranno come anni in cui si sono versati contributi. Questo vuol dire che saranno validi per il calcolo dell’importo pensionistico, che dipende anche dall’anzianità contributiva (il numero di anni per i quali si sono pagati i contributi).

Chi ha accesso al riscatto della laurea?

A richiedere il riscatto della laurea possono essere prima di tutto le persone che hanno effettivamente conseguito il titolo di istruzione superiore. Non varrà, quindi, per chi ha frequentato un corso senza laurearsi. Il riscatto potrà essere richiesto per l’intero percorso ma anche solo per alcuni anni. Si possono riscattare:

  • I diplomi universitari i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni;
  • Il diploma di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni;
  • diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • I titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509 ovvero Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea;
  • I diplomi rilasciati dai nuovi corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005-2006 negli istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (diploma accademico di primo livello, diploma accademico di secondo livello, diploma di specializzazione e diploma accademico di formazione alla ricerca).

Tuttavia non possono essere riscattati gli anni di iscrizione fuori corso e quelli durante i quali si sono già versati contributi.

Riscatto di titoli universitari conseguiti all’estero

I titoli universitari conseguiti all’estero sono riscattabili se sono stati riconosciuti da Università italiane o se hanno valore legale in Italia. In caso contrario, per riscattarli se ne dovrà avere un riconoscimento specifico per fini previdenziali da parte del Ministero dell’Istruzione. Per informazioni più specifiche è bene consultare la sezione dedicata del sito dell’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale).

Costi del riscatto e dibattito per renderlo gratuito

Il costo per il riscatto della laurea varia in base alla tipologia di procedura che si sceglie di seguire. Si può infatti seguire un riscatto ordinario oppure agevolato. Nel primo caso il costo sarà calcolato sulla base del reddito imponibile del richiedente e quindi varierà per ogni persona. Il riscatto con agevolazioni è invece possibile se si rispettano determinati requisiti, il suo costo è tendenzialmente uguale per tutti e si aggira in media attorno ai 5.200 euro per ogni anno di studio riscattato. Tuttavia, nell’ambito di un dibattito più ampio su nuove modalità di calcolo per la pensione, Pasquale Tridico, presidente dell’INPS, ha avanzato la proposta di azzerare i costi di questa procedura. Si tratterebbe, secondo lo stesso Tridico, di una misura onerosa che costerebbe al bilancio pubblico tra i quattro e i cinque miliardi di euro all’anno. Ma il presidente ha anche sottolineato come un’agevolazione di questo tipo potrebbe rappresentare un incentivo alla scelta del percorso universitario. Una decisione che è sempre più importante in un Paese come l’Italia, al penultimo posto in Europa per numero di laureati.

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