Scelta universitaria tra dubbi e sogni

Giorgia Gaccione

Disorientati e preoccupati. E’ la condizione di molti diplomati italiani che si affacciano al mondo universitario. Concluso il percorso scolastico uno studente su due non ha le idee chiare circa il suo futuro accademico. Spesso i ragazzi si lasciano influenzare dalla famiglia, dagli amici e dai professori delle superiori nella scelta del proprio futuro.
Troppo spesso mettendo in secondo piano le proprie vocazioni e desideri, magari “non all’altezza” di ciò che tutti speravano.

I dati

Fra i diplomati del 2018 che hanno deciso di continuare gli studi (71,7%), infatti, il 6,6% ha deciso di abbandonare l’Università fin dal primo anno. Mentre un ulteriore 8,7% è attualmente iscritto all’ Università ma ha già cambiato ateneo o corso di laurea (secondo il rapporto di Almalaurea).
Le cose non migliorano a tre anni: sale infatti al 19% la quota di insoddisfatti della propria scelta.
Il motivo prevalente del cambiamento di corso o ateneo è legato soprattutto a un’insoddisfazione, rispetto alle aspettative iniziali, per le discipline insegnate: infatti il 44,0% dichiara che quelle impartite fino a quel momento non sono risultate interessanti, mentre un ulteriore 4,4% ha trovato il corso troppo difficile. L’8,1%, invece, si dichiara insoddisfatto dell’ateneo scelto.

I segnali

“Avete sbagliato Università? Ricominciate da capo. Altrimenti vi creerete una vita infelice” esordisce così lo psichiatra Eugenio Torre. Il responsabile del servizio orientamento dell’Università piemontese ha visto passare da lui molti ragazzi non più motivati dalle proprie scelte. I segnali di allarme sono l’eccessivo affaticamento nello studio ma soprattutto la mancanza di interesse per ciò che si sta apprendendo.
“E’ fondamentale anche immaginare se stessi a svolgere l’attività per cui ci si sta preparando: se si ricava una sensazione negativa è meglio riflettere” come afferma l’esperto. Vi è inoltre la componente vocazionale da non tralasciare mai. Vocazione è un termine considerato desueto ma forse è proprio qui che risiede il segnale della scelta giusta. Vocazione è non riuscire ad immaginarsi altrove. E quando provi questa sensazione ignorarla porta solo alla creazione di una vita infelice.

Cambio di rotta

Molti ragazzi giunti a questo bivio abbandonano l’Università quando magari cambiando facoltà riscoprirebbero le proprie passioni, investire nella cultura è quasi sempre la scelta migliore.
Spesso la seconda scelta è quella che risulta vincente proprio perché affrontata in maniera più consapevole. A volte l’ostacolo più grande è ammettere a sé stessi e al mondo di aver fatto un errore. Ma una volta affrontate le paure iniziali la strada può essere solo in discesa.
E quando la paura del cambiamento prevale, ricorda: “chi rinuncia ai propri sogni è destinato a morire”.

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