Scioperi nelle Università del Regno Unito

Lorenzo Tosi

Un’ondata di scioperi colpirà più di 150 campus inglesi a fine mese. Più di 70.000 dipendenti universitari protesteranno per salari, condizioni di vita e pensioni migliori. La National Union of Students (NUS) ha dichiarato che gli scioperi potrebbero avere un impatto su 2.5 milioni di studenti.

Le ragioni degli scioperi

Le richieste del sindacato University and College Union (UCU) sono le seguenti: un significativo aumento salariale a fronte della crescita dell’inflazione e la fine dei contratti precari per il personale accademico. In merito alla questione delle pensioni, invece, l’UCU vuole eliminare i tagli e ripristinare i benefici. Il pacchetto di tagli effettuato all’inizio del 2022 causerà la perdita del 35% dal reddito pensionistico futuro garantito della classe media.

Gli scioperi sono stati organizzati dopo che i membri dell’UCU hanno votato a grande maggioranza “sì” all’azione sindacale, in due storiche votazioni nazionali per gli attacchi alla retribuzione e alle condizioni di lavoro, oltre che ai tagli delle pensioni.

Le dichiarazioni

Chloe Field, vicepresidente del NUS per l’istruzione superiore, ha dichiarato:

Gli studenti sono solidali con i 70.000 membri del personale universitario in tutto il Regno Unito che scioperano alla fine di questo mese. Le condizioni di insegnamento del personale sono le condizioni di apprendimento degli studenti e dobbiamo lottare insieme per un sistema educativo più equo e più sano per tutti coloro che lavorano e studiano.

Lascia un commento