Scuola e cinema: studenti protagonisti

Chiara Varricchio

Articolo in collaborazione con Sara Aurora Cimminiello

Tra pochi giorni assisteremo agli Oscar 2021. Nella sua storia ultracentenaria il cinema ha sempre cercato di rappresentare gli studenti e la scuola in tutte le loro sfaccettature. Con la didattica a distanza è quasi difficile ricordarsi com’era andare in aula, ma le pellicole riescono a farci rivivere quelle emozioni.

In questo articolo ti vogliamo raccontare due film, con protagonisti gli studenti, che devi assolutamente vedere con i tuoi compagni di facoltà!

The breakfast club: essere se stessi

Dopo 35 anni dalla sua uscita, il film The Breakfast Club è ancora attuale nel rappresentare l’adolescenza. Racconta la storia di cinque ragazzi che devono passare un sabato in punizione nella biblioteca del loro liceo.

Il preside li sorveglia e assegna loro un tema dal titolo: “Chi sono io?”. Claire, John, Andrew, Brian e Allison sono molto diversi, ma tutti accomunati da un cattivo rapporto coi genitori e da problemi in famiglia che pian piano li faranno avvicinare uno all’altro, rendendo quest’esperienza di condivisione un’opportunità per crescere, abbandonare i propri pregiudizi e aprirsi agli altri.

I liceali di The Breakfast Club non solo hanno la paura di non realizzarsi ma addirittura quella di non esistere affatto. L’obiettivo della pellicola è quello di mettere a nudo la verità interiore dei ragazzi. Di certo possiamo considerare The Breakfast Club semplicemente perfetto nel raccontare la vita scolastica. Celebrando il valore dell’amicizia contro ogni stupida differenza esteriore, ecco che il gruppo tira fuori tutta la sua splendida fragilità, intercettando le stesse angosce adolescenziali di oggi.

Nell’ultima parte tutti i personaggi principali si ritrovano seduti sul pavimento e iniziano a raccontarsi. È chiaro quanto dentro ognuno di loro ci sia una profonda sofferenza. Che si tratti dei genitori o delle pressioni sociali che la scuola infligge ai ragazzi, sembrerebbe che solo in quello stato di reclusione, senza testimoni e giudici, i protagonisti possano essere loro stessi.

Lady Bird: scuola come riscatto

Candidato a cinque premi Oscar nel 2018, Lady Bird è uscito nelle sale nel 2017 come film debutto della regista Greta Gerwig. Il cast è composto prevalentemente da attori esordienti e dal binomio Saoirse Ronan-Timothée Chalamet che verrà replicato anche ne
Piccole Donne, candidato agli Oscar 2020.

Disponibile su Netflix, Lady Bird narra la storia di Christine (o Lady Bird) una studentessa liceale dell’ultimo anno che sogna di frequentare un College all’altro capo del Paese, anche per allontanarsi da un contesto familiare che poco le si addice. Parallelamente al difficile rapporto con la madre, i problemi economici familiari e un gruppo di amici decisamente vivace, Lady Bird continua a sognare il suo futuro a New York, lontano dalla California, in una Università che le permetta di sentirsi realizzata.

Lady Bird sfida apertamente il canone della ragazza modello che riesce a raggiungere i suoi sogni semplicemente affidandosi al caso. Christine è una ragazza ribelle, determinata, scapestrata a modo suo, che si trova ad affrontare una delle scelte più importanti della sua vita con un fortissimo disappunto della sua famiglia, in un contesto di riscoperta di sé stessa sempre in divenire.

Ed è proprio questo che Lady Bird vuole lasciare trasparire: il racconto di una giovane donna che ha voglia di riscattarsi e rincorrere i propri sogni, in un percorso certamente non lineare, ma non privo di emozionanti avvenimenti e di emozioni impetuose.

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