Sei Università italiane in una Fondazione per l’Africa

Giacomo Marini

L’8 ottobre, al Politecnico di Milano, 6 Università hanno firmato l’atto costitutivo della Fondazione “Italian Higher Education with Africa“. Gli Atenei protagonisti dell’iniziativa sono: l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Politecnico di Milano, la Sapienza – Università di Roma, l’Università degli Studi di Firenze e l’Università degli Studi di Padova.

Eugenio Gaudio eletto Presidente della Fondazione

Alla presenza “virtuale” del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica Gaetano Manfredi, è stato eletto Presidente della Fondazione il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio. Come riportato da Il Messaggero, Gaudio ha dichiarato: “Lo sviluppo reale di quelle regioni può avvenire unicamente con una crescita culturale, anche per innalzare il livello qualitativo della conoscenza e fare crescere dal punto di vista sociale e politico il dibattito nelle regioni che sono state martoriate da molti eventi. Ancora più importante poi è andare in loco per sviluppare la crescita di una classe dirigente che poi rimanga“.

La missione

La Fondazione ha infatti l’obiettivo di sostenere, tramite metodologie scientifiche interdisciplinari, la didattica, la formazione e il perfezionamento degli studenti residenti nei paesi africani. Si vogliono poi promuovere percorsi di supporto e aggiornamento per personale e corpo docente delle Università locali. Un altro punto del programma è finalizzato al conseguimento di titoli di studio che siano riconosciuti in Italia e all’interno dello spazio europeo dell’educazione. Questo consentirà l’accesso a carriere dirigenziali, accademiche o politico-amministrative nei Paesi interessati.

 Le prime iniziative

Già nel semestre in corso sono partite le prime attività. Gli studenti selezionati risultano a tutti gli effetti studenti in scambio e dunque la sede partner si è conseguentemente impegnata a garantire il riconoscimento dei corsi seguiti. Per le iniziative in presenza bisognerà invece aspettare il prossimo semestre. Attualmente sono stati stretti accordi con una decina di Università tra Somalia, Kenya, Tanzania, Camerun ed Etiopia. “Le università che sono presenti a questo tavolo hanno già una tradizione importante di iniziative internazionali in Africa, non partiamo a zero – ha commentato Ferruccio Resta, rettore del Politecnico e vice presidente della Fondazione -. Ma hanno deciso di dare in dote delle singole iniziative per fare un’iniziativa di sistema. Questo è il messaggio che vogliamo dare“.

Lascia un commento

Scarica orala nostra Guida