Settembre, riapertura universitaria. Quali le novità?

Tea Maistro

Settembre è sempre più vicino e con esso si avvicina la riapertura di scuole e Università. Il Comitato tecnico-scientifico ha approvato le linee guida che permettono agli studenti di tornare nelle rispettive Università a seguito dell’emergenza COVID-19.

Le linee comuni per settembre: capienza ridotta, mascherina, app

A partire dal prossimo mese ciascuna aula universitaria ospiterà un numero di studenti pari al 50% della sua capienza. I restanti posti a sedere saranno contrassegnati da adesivi che vieteranno di prendere posto in quella posizione, affinché venga garantita la distanza di 1 metro.
Inoltre, qualsiasi sia la lezione che lo studente andrà a frequentare, sarà obbligatorio indossare la mascherina, nonostante il distanziamento garantito dalla capienza ridotta.

Ma la novità più rilevante riguarda l’applicazione che ciascuno studente dovrà scaricare. Tale app permetterà ad ogni studente di prenotare il proprio posto in aula di modo da poter frequentare le lezioni in presenza. Qualora non fosse possibile prenotarsi causa esaurimento posti, saranno messe a disposizione online le registrazioni video delle lezioni a cui non si ha partecipato.
Ad oggi, 27 agosto, non tutte le Università hanno spiegato ai propri studenti come verrà gestito il rientro in aula, tra queste l’Università degli Studi di Pavia. Altre invece si sono mobilitate, tra queste la Statale, l’Università Cattolica, il Politecnico di Milano e la Bocconi.

La Statale

La Statale di Milano ha comunicato che le modalità di erogazione delle lezioni varieranno a seconda del corso di studio: le lezioni di alcuni corsi saranno in presenza, altre da remoto prevalentemente in sincrono. In termini più concreti, è stato comunicato che saranno prevalentemente gli studenti del primo anno a poter usufruire delle lezioni in presenza; per la maggior parte degli altri studenti le lezioni saranno da remoto. Costituiranno eccezioni alcuni laboratori di alcuni corsi scientifici i quali verranno svolti in presenza.

Cattolica

La Cattolica porta avanti un’altra filosofia: “Tutto il possibile in presenza, tutto il necessario da remoto”. L’Università ha infatti deciso di lasciare agli studenti la possibilità di scegliere se frequentare le lezioni in presenza o da casa, di modo che tutti gli studenti siano in grado di restare al passo con gli studi qualsiasi sia la loro scelta. 

Politecnico di Milano

Il rettore del Politecnico di Milano, in una lettera scritta il 26 giugno, ha ribadito l’importanza dello studio in presenza e ha assicurato, condizioni sanitarie permettendo, il rientro in aula di tutti gli studenti attraverso un’estensione dell’orario accademico che tuttavia non comporterà un carico di lavoro maggiore per ciascuno studente. Saranno garantite anche le lezioni da remoto per tutti quegli studenti impossibilitati a frequentare di persona le lezioni. Seguiranno aggiornamenti nel mese di settembre.

Bocconi

Per la Bocconi modello blended e sicurezza sono i due elementi centrali. Il 50% dei corsi sarà infatti erogato in presenza, il 30% sarà online per le parti teoriche e in presenza (a piccoli gruppi) per le parti pratiche, il 20% interamente online. Per quanto riguarda i corsi erogati in presenza, gli studenti seguiranno turni settimanali alternando la didattica in presenza a quella da remoto che sarà comunque garantita. 

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