Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Sofia Gigliotti

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) è un’iniziativa che si tiene ogni anno a favore dell’ambiente. L’obiettivo è promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti. Sappiamo quanto l’immondizia sia difficile da gestire e smaltire per cui ridurla è il primo passo.

Infatti, la gerarchia per la gestione dei rifiuti si articola così: non produrre, riutilizzo e preparazione per il riutilizzo; ovvero riciclo, recupero, smaltimento. Importante è infatti la prevenzione dei rifiuti. La SERR mostra come ogni attore della società possa contribuire a ridurre i rifiuti in prima persona e a comunicare questo messaggio d’azione agli altri.

Si vuole quindi promuovere una maggiore consapevolezza sulle enormi quantità di rifiuti prodotte e sulla necessità di ridurle drasticamente. Solo così si potrà impattare sul futuro dell’ambiente.

L’iniziativa è promossa dalla Commissione Europea e rientra nel Programma LIFE+. Nasce per far conoscere le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire.

Ecco le proposte delle Università italiane.

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: le Università

Università degli Studi di Torino

Martedì 23 e mercoledì 24 novembre 2021, presso il Palazzo del Rettorato e il Campus Luigi Einaudi, si svolgerà “Ri-portalo in circolo. Raccolta straordinaria di vestiti usati e tessuti“. L’evento è sponsorizzato dal gruppo rifiuti della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile – RUS.

I partecipanti potranno consegnare i propri indumenti usati puliti ed in buono stato e/o i tessuti esclusivamente in sacchetti chiusi. Inoltre grazie al progetto Exito, laboratorio di sartoria sociale e produzione di accessori rivolto a donne fragili, della Cooperativa Esserci i tessuti possono trovare nuova vita. Quindi recupero e riutilizzo di materiali con obiettivo ambientale e sociale. Gli indumenti in buone condizioni, invece, vengono donati.

Oltre alla raccolta si terrà una campagna informativa sugli impatti ambientali del settore tessile e sulle soluzioni innovative per la loro prevenzione e riduzione.

Sapienza

Il 23 e 24 novembre, dalle 10 alle 18 presso i locali universitari di fronte alla palazzina dei Servizi generali, ci sarà la raccolta dei materiali speciali: cellulari, tablet, scarpe da ginnastica, tappi di bottiglia e libri.

La manifestazione è organizzata dall’associazione studentesca Sapienza in Movimento insieme al Gruppo di lavoro Risorse e rifiuti della Sapienza. Questo a favore dello sviluppo sostenibile e della sostenibilità di Ateneo.

Cà Foscari

Per questa edizione il tema è “Comunità circolari”, quindi la sensibilizzazione della comunità per dare forma a comunità circolari a favore della sostenibilità.

L’Università ha organizzato un ciclo di seminari: la sfida della transizione ecologica nell’epoca della complessità. Si terranno il 20, il 23 e il 24 novembre a Mestre e il 27 novembre al Lido. Per partecipare all’iniziativa sarà necessario iscriversi compilando il modulo online. L’attività sarà aperta al personale e a studenti e studentesse di Ca’ Foscari.

Inoltre dal 15 novembre al 3 dicembre saranno organizzati dei banchetti di distribuzione alla comunità studentesca della borraccia di Ca’ Foscari.

Infine Ca’ Foscari organizzerà, per studenti e studentesse dei corsi di Scienze Ambientali e Biotecnologie per l’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile, una visita presso l’impianto di recupero di vetro, plastica e lattine e il GPLab, laboratorio per il recupero e il riciclo degli scarti.

Università degli studi di Bologna

Il Green Office dell’Università di Bologna (GOAL) parteciperà a questa iniziativa con attività online e in presenza, organizzate in collaborazione con l’associazione studentesca UniversiRà.

Si potranno conoscere gli studenti del GOAL nella Aule Belmeloro, a Bologna; ma anche a Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna.

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