Sindrome post-Erasmus: cos’è e come superarla

Antonio De Luca

L’esperienza Erasmus è considerata la madre delle avventure per gli studenti universitari ma, come molte cose belle, ha un inizio e una fine.

Risate, serate, momenti di condivisione e approccio a una nuova cultura sono solo alcuni dei fattori che mancano agli studenti che rientrano dall’Erasmus.

Quello che arriva dopo viene chiamata “sindrome post Erasmus” o più semplicemente “sindrome da rientro e con il tempo si può superare.

L’Erasmus e il suo impatto

Il primo impatto con l’Erasmus è diverso per ogni studente, c’è chi trova subito feeling con il nuovo paese e non fa in tempo a disfare le valigie che è già nei principali luoghi della città e, c’è chi ha delle difficoltà iniziali legate all’ambiente in cui si trova.

Nei mesi successivi ti sarai fatto nuovi amici e conoscerai molto di più sulla storia del paese in cui sei!

Quel posto che prima dell’Erasmus era diventato allo stesso momento un sogno e una sfida ora sono casa tua.

Il rientro a casa

I gesti, il cibo, le usanze e i costumi, queste ormai sono parte della tua giornata.

Hai imparato almeno un’altra lingua, hai scoperto che, ad esempio, in Spagna pranzano quando in Polonia e Germania stanno cenando e questo ti diverte.

La lavatrice ora non è più un mistero, hai imparato a cucinare o quantomeno a fare dei noodles, sei a tuo agio nel tuo equilibrio. In seguito, arriva l’ultimo periodo, quello in cui prepari le foto ricordo. Compri gli ultimi regali, condividi gli ultimi sorrisi con i tuoi amici (ormai “fratelli“) di viaggio e torni nella tua città.

Ora tutto sarà diverso, il tuo punto di vista su ciò che ti circonda, il tuo rapporto con familiari, amici e te stesso, sarai cambiato!

Quello che ti aspetta al rientro è la “sindrome post-erasmus”, va accettata e superata, ecco alcuni consigli per te che sei arrivato in questa fase!

I consigli per superare la sindrome post-Erasmus

Ed eccoci qui, sei tornato in quella camera che non hai visto per mesi.

Adesso con chiunque parlerai ti verrà spontaneo dire “quando ero a … facevo questo” con un velo di malinconia. Ti sembrerà di essere incompreso da chi hai intorno, penserai di esagerare a parlare solo di Erasmus, probabilmente smetterai e ti terrai i tuoi ricordi per te.

Stai seguendo le pagine Instagram che ti hanno accompagnato in quei mesi, stai ascoltando le canzoni in playlist che ti provocano flashback e sbalzi d’umore.

Questa fase passerà. Ecco una lista di consigli che possono aiutarti:

  1. Parla con altri ex studenti Erasmus : prima di partire hai scritto a quell’ex studente Erasmus per chiedere di tutto. Quello stesso studente ti ha probabilmente detto che l’Erasmus è stata l’esperienza più bella della sua vita e sempre la stessa persona è ancora lì, ha voglia di condividere, sa cosa stai passando e conosce le parole giuste per farti superare questo momento di angoscia.
  1. I tuoi amici dell’Erasmus non hanno cambiato numero, scrivigli! : le persone che sono state con te in quei momenti sono le stesse che stanno attraversando la tua stessa fase, loro possono essere una soluzione! Scoprirai come è la loro vita adesso ed avrai un piacere immenso quando li incontrerai di nuovo in questo o in quel paese.
  1. Smettila di idealizzare!: Se tornerai nel paese che ti ha accolto ti renderai conto di una cosa: per quanto bello a fare la differenza era il tuo entusiasmo, i tuoi amici e quella sensazione di libertà comune, non gli sconti della ESN Card.
  1. Viaggia! : hai scoperto che l’Europa è piccola, se hai incontrato studenti da altri continenti ti renderai conto che con il passaporto anche il Mondo è piccolo!

Ora i viaggi non ti fanno più paura, hai dormito in luoghi condivisi e nel disordine, puoi davvero farcela ovunque!

Ci sono migliaia di posti che stanno aspettando la tua curiosità per essere scoperti, prendi un aereo e vai dove senti di andare, che sia il paese del tuo amore corrisposto, del tuo migliore amico Erasmus o un viaggio esplorativo.

Le cose belle hanno un inizio e una fine ma non c’è una fine alle cose belle, come per l’Erasmus tutto dipenderà da te, non perdere quello spirito e quella curiosità che ti hanno fatto partire all’avventura, sarà la tua caratteristica più preziosa!

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