Smoke-free UniPg. La guerra al tabacco dell’Università umbra

Fiorella Verde

Smoke-free UniPg. La guerra al tabacco dell’Università umbra comincia domenica 31 maggio. L’ateneo di Perugia infatti fa sapere che secondo gli ultimi dati, nella regione si registra il più alto tasso di studenti e dipendenti fumatori.

«L’Università degli Studi di Perugia vuole diventare libera dal fumo di tabacco» ha annunciato il rettore Maurizio Oliviero a Il Messaggero. «Per migliorare la salute e il benessere degli studenti e dare un importante esempio di stile di vita positivo a tutti gli umbri».

L’avvio del progetto Smoke-free UniPg coincide perciò con la Giornata Mondiale senza tabacco promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo slogan di quest’anno è #TobaccoExposed ed è rivolto principalmente ai giovani, con lo scopo di sensibilizzarli sulle conseguenze dell’uso di questi prodotti.

La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ha in proposito, lanciato una challenge su Instagram con hashtag #notabaccochallenge. La sfida consiste nel riuscire a spegnere sei candele poste intorno ad un tavolo, il tutto prendendo un solo lungo respiro all’inizio del gioco. La challange è stata ideata per dimostrare ai ragazzi quanto è importante la salute e il corretto funzionamento dei nostri polmoni. AIRC ha poi affidato la #notabaccochallenge a Gianmarco Tamberi altista italiano detentore dal 2016, del record di salto in alto (2.39 m).

In merito alle statistiche dei fumatori umbri il professore coordinatore del progetto Marco Dell’Omo ha riferito dati allarmanti. «La percentuale dei fumatori è pari al 29,4%, più elevata rispetto a quella di tutte le altre Regioni. Pertanto qui è necessario sostenere costi più elevati per la diagnosi ed il trattamento delle molteplici malattie correlate al fumo».

Obiettivo primario dell’UniPg, ha infine sottolineato il rettore, è far rispettare il divieto di fumo nelle strutture universitarie, per rendere i luoghi di lavoro e studio, più puliti e sani per tutti.

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