Sostenibilità ambientale: nuovo corso a Trento

Sofia Gigliotti

All’Università di Trento è stato messo a punto un percorso unico in Italia. Al centro dell’offerta formativa c’è la sostenibilità ambientale, con uno sguardo al futuro a favore del verde. Inoltre, i due nuovi corsi aperti saranno offerti completamente in lingua inglese, per un Ateneo internazionale.

Un’offerta formativa capace di intervenire nella realtà

I corsi che arricchiranno il prossimo anno accademico 2021-2022 sono: Modelling and Simulation e Environmental Sustainability and International Cooperation. Entrambi prevedeno anche due borse di studio per studenti non comunitari. Il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento (Dicam) crede molto nella loro attualità e praticità.

Infatti, tutte le attività didattiche dei due nuovi corsi di laurea magistrale convergono verso la risoluzione di problemi reali.
Ci si potrà specializzare in quattro aree: risorse idriche e protezione del territorio; qualità ambientale e tecnologie di risanamento; sostenibilità ambientale e cooperazione internazionale; modellazione e simulazione.

Il Green Deal ci impone di combinare una solida formazione disciplinare con la comprensione delle interrelazioni tra sistemi ambientali e antropici. Importante è la capacità di trovare soluzioni a problemi complessi, trasformando le sfide ambientali in opportunità e rendendo la transizione verde il più possibile equa e inclusiva

Marco Toffolon, coordinatore dell’Area didattica del Dicam

Sostenibilità ambientale internazionale

Questi percorsi di laurea magistrale si affiancheranno ai due tradizionali di Ingegneria ambientale già presenti in Ateneo. L’obiettivo è sviluppare le competenze che il mondo del lavoro richiede.

L’offerta didattica approfondisce inoltre i temi più attuali a favore dell’ambiente come difesa del territorio e prevenzione dei dissesti, gestione sostenibile delle risorse, risanamento dell’ambiente, uso di tecnologie verdi nelle infrastrutture. Temi divenuti importanti negli ultimi anni e su cui tutto il mondo investirà per il futuro.

È quindi un passo importante quello fatto dall’Università trentina. Un modo per garantire l’elaborazione di progetti innovativi non solo per l’Italia ma per tutto il mondo.

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