Spazio e Università: UniCa ai confini dell’Universo

Karoline Gapit

Università di Cagliari e l’Istituto Nazionale di Astrofisica lancerà nellUniverso una flotta di nano satelliti. E’ la prima volta che l’UniCa collabora con l’Università di Melbourne per un progetto spaziale così avanzato. Rinominato Space Industry Responsive Intelligent Thermal (SpIRIT), il singolo nano satellite sarà creato da un gruppo di ricercatori e sarà capitanato da Lucio Burderi (docente al Dipartimento di Fisica).

L’Italia al centro dell’Universo

L’Università di Melbourne, con un finanziamento ingente di 4 milioni di dollari australiani, ha assegnato il progetto alla Australian Space Research Institute (ASRI). Il suo obiettivo è quello di promuovere opportunità spaziali internazionali per il settore spaziale australiano. All’appello non poteva mancare l’Agenzia Italiana (ASI). Il nano satellite SpIRIT, ospiterà un prototipo avanzato di rivelatore a raggi X facente parte dei progetti HERMES Technological Pathfinder. Quest’ultimo è un progetto finanziato dall’ASI per 5,5 milioni di Euro. Il HERMES Scientific Pathfinder, invece, è finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 per 3,3 milioni di Euro. (L’Università di Cagliari e l’Istituto Nazionale di AstroFisica sono tra i fondatori).

Il nano satellite

Il famoso progetto HERMES vede la creazione e il lancio in tempi molto corti (entro il 2022). Nello Spazio verrà orbitata una flotta di 6 nano-satelliti, della “grandezza” di una bottiglia di champagne. Tutto questo, in un’orbita equatoriale bassa, al fine di condurre osservazioni scientifiche coordinate nella banda dei raggi X e gamma, soprattutto di transienti cosmici. Quest’ultimi sono esplosioni repentine di energia nella banda dei raggi gamma che arrivano anche dai più remoti confini dell’Universo.

Lascia un commento

Scarica orala nostra Guida