Statistica: il Corso di Laurea fa per te?

Tea Maistro

Quanti studenti hanno avuto difficoltà nella loro precedente carriera scolastica quando hanno avuto a che fare con i numeri? Chi non ha mai sognato di conoscere a fondo i segreti che quei numeri nascondono? Chi, osservando un grafico dell’OSCE o dell’ISTAT, non vorrebbe comprenderne immediatamente il significato? Se desideri imparare a fare previsioni su fenomeni futuri a partire dai dati disponibili oggi, allora Statistica potrebbe essere il Corso di Laurea che fa per te.

Questioni tecnico-burocratiche

Prima di intraprendere la carriera universitaria in Statistica è bene sapere che si tratta di un Corso di Laurea dalla durata triennale. Tale percorso è proseguibile mediante la scelta di una laurea magistrale biennale, secondo lo schema 3+2.
Il Corso di Laurea in Statistica appartiene alla classe di laurea L-41. La classe di laurea serve a collocare una specifica area del sapere, in questo caso le conoscenze statistiche, all’interno del sapere complessivamente accumulato.

Dati socio-anagrafici

Secondo Alma Laurea, il 57,5% delle persone che si laurea in statistica sono uomini. Ci si laurea mediamente all’età di 23 anni e 8 mesi, con una durata complessiva del percorso triennale pari a circa 4 anni. Il voto di laurea medio è pari a 100/110.

  • Algebra lineare
  • Gestione informatica dei dati
  • Statistica I e II
  • Analisi multivariata
  • Modelli statistici
  • Statistica per l’economia e l’impresa
  • Statistica per la ricerca sperimentale

Dove studiare Statistica

Puoi studiare Statistica in diverse Università italiane: Bari, Bologna, Calabria, Firenze, Messina, Milano Bicocca, Napoli Federico II, Napoli Parthenope, Padova, Palermo, Roma Sapienza, Sannio, Torino, Trieste.

Dopo la laurea in Statistica

Dopo la laurea in Statistica, circa l’80% di chi ha conseguito il titolo prosegue con una laurea magistrale. Soltanto lo 0,2% si è iscritto nuovamente ad una laurea di primo livello. Secondo i dati di Alma Laurea, il 36,5% di chi si iscrive a un corso magistrale lo fa per avere maggiori possibilità di trovare lavoro, mentre il 36,3% lo fa per arricchirsi culturalmente. Il 77% di chi prosegue gli studi sceglie un corso che costituisce il naturale proseguimento della laurea triennale. Il 20,6%, invece, opta per un percorso di studi che non rappresenta il naturale proseguimento della triennale, ma che comunque rientra nel settore disciplinare di riferimento di quest’ultima.
In una scala da 1 a 10 gli studenti attribuiscono al CdL un punteggio medio pari a 8,4 in termini di soddisfacimento.

Condizione occupazionale dei laureati

A un anno dalla laurea, circa il 63% dei laureati non lavora e non cerca; il 26%, invece, ha un impiego e l’11,3% cerca lavoro. Il tasso di occupazione è pari al 30% e risulta pressoché omogeneo tra donne e uomini.
I tempi di inserimento nel mercato del lavoro sono piuttosto brevi: il primo impiego lo si trova a circa quattro mesi dalla laurea. Chi ha una laurea in statistica svolge per lo più professioni ad elevata specializzazione o mansioni tecniche. Più dell’80% dei laureati lavora nel settore privato. A un anno dalla laurea, la retribuzione è mediamente pari a 1.014 euro netti. Secondo il 47,6% dei laureati, le competenze acquisite con gli studi sono utilizzate in misura ridotta nel proprio lavoro; mentre il 21,4% dei neolaureati ritiene di utilizzarle in modo elevato.

Lascia un commento