Laurearsi e diventare atleti olimpionici? Si può fare.

Greta Maggi

Negli ultimi anni vi è un numero sempre maggiore di atleti che decide di affiancare un percorso di studi universitario alla notevole carriera sportiva. Tanta ammirazione per tutti questi studenti-atleti che riescono a portare avanti quelle che, alla fine, sono due vite parallele. Indipendentemente dai risultati, una medaglia nella vita l’hanno già vinta. Alle Olimpiadi di Tokyo appena concluse sono stati numerosi gli studenti universitari parte della delegazione azzurra, che quest’anno ha oltretutto superato il record di presenze. Laurearsi e diventare olimpionici è possibile. 

Dall’Università a Tokyo 2020 

Sono più di 70 gli atleti universitari che hanno preso parte durante loro carriera al CUSI, Centro Universitario Sportivo Italiano, e hanno portato il tricolore a Tokyo. Difatti, tra gli atleti olimpionici di quest’anno si trovano sia atleti di fama mondiale sia giovani agonisti promettenti che alternano le loro giornate tra competizioni ed esami. Molti di loro, prendendo parte a competizioni universitarie ed eventi organizzati dal CUSI e dalla FISU, per conto di ogni Federazione, sfruttano questo trampolino di lancio per costruire la propria carriera. L’obiettivo? E’ uno: coronare il sogno olimpico. 

Come riporta Unisport è la prima volta in assoluto nella storia che si riescono ad evidenziare in una lista unica tutti gli studenti-atleti impegnati nelle Olimpiadi. Sia la convocazione, che qualsiasi risultato ottenuto, sono frutto di un duro lavoro contrassegnato da dedizione. Il raggiungimento di tali obiettivi è anche aiutato da programmi ad hoc pensati su doppia carriera accademica e sportiva. In tal modo, gli studenti hanno il supporto opportuno per riuscire ad ottenere i risultati sperati. 

La lista degli studenti atleti olimpionici, suddivisi per ateneo, riportata da Unisport: 

Università Cattolica del Sacro Cuore

  • Andrea Dallavalle, Atletica, salto triplo, studente di Economia aziendale a Piacenza
  • Cristina Chirichella, Volley, studentessa di Scienze motorie a Milano
  • Giacomo Carini, Nuoto, 200 farfalla, laureato in Economia aziendale a Piacenza
  • Giulia Rulli, Basket, iscritta al master di secondo livello in Sport e Intervento Psicosociale

Politecnico di Milano

  • Linda Olivieri, Atletica, corso di laurea in progettazione dell’architettura
  • Simone Barlaam, Nuoto, corso di laurea in ingegneria civile
  • Giulia Ghiretti, Nuoto, corso di laurea in ingegneria biomedica
  • Alberto Amodeo, Nuoto, corso di laurea in ingegneria dell’automazione

Alma Mater Studiorum Università di Bologna

  • Giampaolo Ricci nella squadra di Pallacanestro, iscritto a Matematica
  • Federico Poggio, Nuoto, iscritto a Scienze Farmaceutiche
  • Emanuele Lambertini, Scherma, iscritto a Ingegneria dell’automazione
  • Martina Caironi, Atletica leggera, iscritta a Lingue, mercati e culture dell’Asia

Università di Modena e Reggio Emilia

  • Valentina Rodini, Canottaggio, Marketing ed Organizzazione d’Impresa del Dipartimento di Comunicazione ed Economia
  • Rachele Barbieri, Ciclismo, Scienze Giuridiche per la Pubblica Amministrazione del Dipartimento di Giurisprudenza
  • Tobia Bocchi, Atletica leggera, Salto triplo, Ingegneria Informatica del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari

Università di Trento

  • Laura Rogora, Arrampicata sportiva, Matematica
  • Elena Bellò, Atletica leggera, 800 metri, Giurisprudenza
  • Nadia Battocletti, Atletica leggera, 5000 metri, Ingegneria Edile – Architettura
  • Ruggero Tita, Vela, Nacra17 Foiling in coppia con Caterina Banti, Ingegneria dell’informazione e organizzazione d’impresa, laureato nel 2019
  • Gianluca Pozzatti, Triathlon, Ingegneria Civile, laureato nel 2018

Università LUISS Guido Carli Roma

  • Tamberi Gianmarco, Salto in alto, Iscritto al corso di Laurea in Economia e Management
  • Tortu Filippo, Velocità, Iscritto al corso di Laurea in Economia e Management
  • Abbagnale Vincenzo, Canottaggio, Iscritto al corso di Laurea Magistrale in Marketing
  • Cesarini Federica, Canottaggio, primo anno del corso di Laurea Magistrale in Governo Amministrazione e Politica
  • Paternoster Letizia, Ciclismo su pista, Iscritta al corso di Laurea in Scienze Politiche
  • Avola Giorgio, Fioretto, Iscritto al corso di Laurea in Economia e Management
  • Curatoli Luca, Sciabola, Iscritto al corso di Laurea in Giurisprudenza
  • Di Veroli Davide, Spada e Fioretto, Iscritto al corso di Laurea in Economia e Management
  • Telesca Donato, Pesistica Paralimpica, Iscritto al corso di Laurea in Economia e Management

Università di Bergamo

  • Gianluca Pozzatti, Triathlon, studente del corso di laurea magistrale in Ingegneria Gestionale

Università degli Studi di Milano Bicocca

  • Riccardo Sbertoli, Volley, studente Economia
  • Ofelia Malinov, Volley, Studentessa Scienze dei servizi giuridici
  • Eleonora Marchiando, Atletica (400 ostacoli, staffetta 4 X 400) Economia
  • Eleonora Giorgi, Marcia, ha conseguito il Master in Sport Management, Marketing and Society

Università di Parma

  • Ayomide Folorunso, Atletica 4×400 e nella 4×400 mista, studentessa di Medicina e Chirurgia
  • Sara Fantini, Atletica lancio del martello, studentessa di Lettere

Università degli Studi dell’Insubria

  • Chiara Rebagliati, Tiro con l’arco. corso di laurea in Giurisprudenza

Università Sapienza di Roma

  • Lorenzo Benati, Atletica (400) Corso di Laurea di Medicina

Università Statale di Milano

  • Valdimir Aceti, Atletica (400 e 4×400) Corso di laurea in Scienze Motorie
  • prof. Antonio La Torre, Professore Associato di Metodi e Didattiche dell’Attività Sportive presso la Scuola di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano, Direttore Tecnico squadra di Atletica

Università della Calabria

  • Giovanni Tocci, Tuffi, Laureato in Lingue e Culture Moderne

Dedizione e sacrificio, ciò che contraddistingue gli studenti-atleti

Le storie delle ragazze e i ragazzi che hanno rappresentato l’Italia a Tokyo sono una più ammirevole dell’altra. Considerando le “doppie vite” di questi atleti possiamo intendere cosa significano dedizione e sacrificio. In ogni caso, una cosa è chiara: laurearsi e diventare atleti olimpionici è possibile. La decisione di proseguire gli studi dopo la scuola secondaria di primo grado non esclude la possibilità di dedicare molte ore alla settimana allo sport di alto livello. Inoltre, molti degli atleti dimostrano di avere grandi ambizioni lavorative per il proprio futuro che talvolta si distanziano dallo sport praticato.   

Gli anni di sogni, sconfitte, sacrifici e notti in bianco tra i libri sono stati sicuramente ricompensati. Siamo di fronte a ragazzi e ragazze che hanno osato sognare. A studenti- atleti che hanno fatto cose straordinarie. A sportivi che ispirano molti altri ad immaginarsi con una medaglia olimpica e una corona d’alloro. Il futuro è loro. 

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