Studenti con disabilità o DSA, Università più inclusiva

Marta Buiatti

Gli interventi e le politiche volte a migliorare la vita universitaria degli studenti con disabilità o DSA sono una necessità reale e urgente per la quale c’è ancora molta strada da fare. Le Università stanno maturando sempre più consapevolezza sull’importanza di consentire agli studenti con disabilità, il 2% del totale, di poter disporre di quanti più servizi e agevolazioni possibili.

Il rapporto ANVUR

Dal rapporto dell’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) emerge come per le Università stia diventando sempre più importante promuovere la cultura dell’inclusione e il diritto allo studio, per gli studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Nel rapporto si afferma che:

Si tratta di un vero e proprio percorso di graduale ma costante miglioramento che riguarda i servizi e gli ausili di supporto alla didattica, l’accessibilità e l’adeguamento delle strutture degli atenei, i servizi di trasporto, il tutorato, il counseling e l’orientamento in favore degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), fino ai livelli più alti del sistema educativo.

Studenti con disabilità o DSA e sistema educativo

In Italia il tasso di iscrizione all’Università delle persone con disabilità è del 23%, rispetto al tasso europeo che è del 30%, ciò purtroppo dimostra un’inefficienza del sistema. Spesso i servizi, strumenti fondamentali per la tutela del diritto allo studio, non funzionano. È ancora piuttosto bassa la percentuale delle scuole che compiono attività specifiche di orientamento presso gli istituti superiori, mentre dopo la laurea è il 73% degli atenei a porre in campo azioni specifiche di orientamento per gli studenti.

Dati alla mano

Il rapporto dell’ANVUR ha coinvolto 90 atenei statali, non statali e telematici, sui 98 presenti in Italia. Anche se risalente al 2019/2020 resta la fonte più aggiornata e dettagliata per conoscere i servizi attivati, le risorse economiche e le risorse umane mobilitate per gli studenti con disabilità.

Gli studenti con disabilità o DSA che nel 2020 risultavano iscritti a corsi di laurea e post-laurea sono 36.816. Di cui il 71% è iscritto a corsi triennali, il 15% a corsi magistrali e l’11,6% a corsi magistrali a ciclo unico. 3.589 studenti hanno completato gli studi, e coloro che proseguono con il dottorato sono 94.

Fondi e ausili

Il sistema universitario impiega 11.364.536 euro di risorse per i servizi a studenti con disabilità e DSA. I fondi derivano prevalentemente dalla Quota FFO (Fondo per il Finanziamento Ordinario delle Università) e dal finanziamento diretto dell’ateneo. Con l’entrata in vigore della legge 1/1999 lo stanziamento ha subito degli incrementi, ancora però insufficienti dinanzi al numero di studenti.

Un terzo della spesa degli atenei statali è destinato al personale coinvolto nei servizi. Le Università non statali e telematiche spendono i due terzi per il personale interno. Un quarto è per il personale esterno e un quinto per gli appalti. Circa la metà della spesa è destinata ai servizi a beneficio degli studenti con disabilità e DSA.

Le Università statali hanno un numero più alto di dipendenti per i servizi per la disabilità e DSA rispetto agli atenei non statali. Gli atenei più grandi, inoltre, impiegano più dipendenti rispetto a quelli più piccoli. Per quanto riguarda il materiale didattico in formato accessibile, è garantito dall’88,9% degli atenei. Tra gli ausili offerti, quelli che vengono maggiormente garantiti sono gli apparecchi informatici multimediali e per ultimi i display Braille. L’erogazione di questi ausili è determinata dal numero di studenti con disabilità o DSA che ne fanno richiesta.

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