Studiare in Università Cattolica del Sacro Cuore paga

Marta Buiatti

Studiare in Università Cattolica paga? È normale che gli studenti, nel momento in cui si accingono a intraprendere la propria scelta Universitaria, si interroghino sull’Università più adatta in cui frequentare la facoltà scelta. Tra le tante domande che affollano la mente degli studenti quando si avvicina la fatidica decisione, una in particolare, in questi anni, ha iniziato a sovrastare le altre: quali studi mi permetteranno di trovare un lavoro che mi ripaghi degli sforzi fatti?

Oggigiorno per i giovani le prospettive lavorative future non sono tra le più rosee. Per questo, porsi nel momento della scelta universitaria domande che parrebbero venali, è in realtà un sistema di autodifesa che è giusto i giovani assumano.

Ho davvero voglia di continuare a studiare? Che materie mi interessano davvero? Cosa mi piacerebbe fare in futuro? Tutte queste domande trovano risposta quando finalmente si riesce a capire quale potrebbe essere la facoltà più adatta a sé. Quella che più convince, sia per l’interesse personale sia per le prospettive future. Proprio nell’ottica di queste ultime però acquista importanza anche la scelta dell’Università, che in molti casi può fare la differenza.

Perché scegliere la Cattolica

Scegliere di studiare in Università Cattolica è, ad esempio, una scelta che conviene. Decidere di iscriversi in Cattolica ha un vantaggio non solo per i dati legati all’employability dei suoi laureati e al placement dell’Ateneo, ma proprio perché paga in termini economici.

La Cattolica si posiziona tra le prime cinque Università italiane e nella Top delle 130 al mondo secondo il QS Graduate Employability Ranking 2020. Essa vanta delle eccellenti statistiche per quanto riguarda l’employability, con il 77% dei 9.231 studenti laureati nel 2015 che ha accettato un’offerta di lavoro entro un anno dalla laurea.  

Dati importanti sono quelli messi in rilievo dal report annuale dell’Osservatorio Job Pricing realizzato assieme a Spring Professional, che dimostrano quanto sia vantaggioso studiare in Cattolica per i migliori ritorni economici che si ottengono una volta conseguita la laurea.

Immagine dal report annuale Job Pricing 2020

Secondo il report, la retribuzione annua lorda di un giovane tra i 25 e i 34 anni, che presenta nel curriculum un titolo in Università Cattolica, è di 32.118 euro. Un valore che supera del 5,5% la media nazionale.

Dal rapporto Job Pricing emerge inoltre il balzo in avanti, con un +82%, tra l’ingresso nel mondo del lavoro e gli anni centrali della carriera. Risulta un aumento tra la retribuzione nella fascia 25-34 anni e quella 45-54. Dati che fanno salire l’Università Cattolica al punto più alto rispetto agli altri atenei italiani.

Studiare in Università quindi ancora conviene. Inoltre, si può vedere chiaramente come la scelta di un’Università rispetto ad un’altra faccia la differenza.

Alla domanda: studiare in Università paga? Si può dunque rispondere che, se la scelta ricade sull’Università Cattolica, le probabilità di essere ripagati dei propri sforzi in futuro sono sicuramente superiori rispetto ad altre Università. Quindi sì, studiare in Cattolica appaga e, come dimostrano i dati, paga.

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