Studiare non è mai stato così pop

Martina Pastori

Scegliere che cosa studiare all’Università è uno dei più grandi dilemmi con cui l’essere umano debba vedersela. Le opzioni sono tante, il fattore mondo del lavoro va tenuto in considerazione, ma…
Perché non buttarsi su qualcosa di diverso?

Cultura pop magna cum laude

Gli amanti dei Simpson, per esempio, potrebbero optare per il corso I Simpson e la Filosofia gentilmente erogato da Berkeley, la celeberrima Università della California, per tentare di sviscerare tutti i misteri che si celano dietro la tanto amata sitcom (esiste addirittura un libro: The Simpsons and Philosophy).
Sempre per la serie cose che piacciono un po’ a tutti: i Beatles. Alla Hope University di Liverpool ci si può laureare in Beatles, Popular Music and Society, e capire come la band britannica abbia avuto tanto successo e sia arrivata a influenzare la cultura popolare così profondamente. (Forse, dopotutto, una laurea ci vuole, per capire il significato di Lucy in the Sky with Diamonds).

Studiare strano, ma con un occhio puntato al mondo del lavoro

Se, invece, siete alla ricerca di qualcosa di più spendibile, e magari amate anche i fiori, sappiate che al Myerscough College, nel Lancashire, esiste un corso di laurea in Design floreale che fa al caso vostro. O che alla Sullivan University, nel Kentucky, è possibile ottenere un diploma in Babysitteraggio che farebbe impallidire di invidia Mary Poppins – eventualmente da integrare con quello in Design e gestione di marionette della Royal Central School of Speech and Drama di Londra; perché, si sa, i bambini si annoiano in fretta. Qualora, invece, vi sentiate di seguire la strada intrapresa da David Fisher in Six Feet Under, un corso in Scienze mortuarie vi renderà dei professionisti del settore.

Lauree per tutti i gusti

E per chi, invece, volesse entrare più in sintonia con il proprio gatto? La soluzione è una laurea in Comportamento e psicologia animale presso l’Università di Chester, che vi renderà dei veri e propri horse whisperers. Ma ce n’è, davvero, per tutti i gusti: per i fan di David Beckham, per cui l’Università dello Staffordshire ha pensato un degree in David Beckham Studies. Per gli appassionati di Vikings, che possono dare fondamento scientifico al loro binging su Netflix con un diploma in Viking and Old Norse Studies. Per i linguisti, che con il corso in Dothraki offerto, di nuovo, dalla Berkeley, parleranno la lingua di Khal Drogo più scioltamente di quanto parlino italiano. Infine, per i surfisti, che al Cornwall College di Newquay potranno studiare Scienza e tecnologia del surf.

Insomma, le opzioni sono infinite: che la vostra passione siano gli antichi egizi, il vino o l’hacking etico, state tranquilli: esiste un corso di laurea pensato ad hoc per voi. Perché l’importante, alla fine, è studiare quello che ci piace.

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