Top Italian Scientists: le Università con i migliori accademici

Manlio Adone Pistolesi

La Top Italian Scientists (TIS) è una classifica molto particolare. Anzi, non è una vera e propria classifica. Infatti rappresenta un censimento degli accademici che, con le loro pubblicazioni, hanno un maggior impatto all’interno del mondo scientifico. Il valore su cui si basa, l’indice di Hirsch, non assicura alcuna stabilità alle posizioni assegnate ai singoli professori o studiosi. Inoltre, come ogni “classifica”, è opportuno conoscerne i limiti.

L’indice di Hirsch

Chiunque abbia svolto una tesi triennale o magistrale, o ancora, qualsiasi lettore di saggi sa riconoscere il significato e la funzione di quei numeri posti in fondo alla pagina o in un indice apposito. Le note infatti hanno un valore estremamente rilevante per avvalorare la propria tesi oppure nell’opporsi all’ipotesi di un altro accademico. Nell’imbastire i nostri lavori in prossimità della laurea la domanda sorgeva spontanea: “A che servono tutti questi riferimenti?”.

Ebbene, se la nostra tesi venisse pubblicata essa andrebbe ad arricchire l’indice di Hirsch di un qualche studioso. E anche noi con la nostra pubblicazione avremmo un indice personale. 

L’indice di Hirsch prende il suo nome da Jorge E. Hirsch fisico dell’Università della California. Ideato nel 2005 calcola quanto uno studioso sia prolifico e quanto il suo lavoro venga riconosciuto dalla comunità scientifica. L’indice adotta come parametri di riferimento i lavori pubblicati, papers, e le citazioni.

Ma anche questo indice presenta delle debolezze. Infatti, Yves Gingras e Mahdi Khelfaoui, docenti dell’Università del Québec a Montréal, prendono per esempio il caso di Didier Raoult e il suo studio sull’utilità dell’idrossiclorochina nel combattere il COVID-19. Dei suoi effetti collaterali ne avevamo già parlato e i veti al suo utilizzo negli ultimi mesi sono molteplici, non ultimo quello dell’AIFA. Secondo Gingras e Khelfaoui il caso di Raoult calza a pennello nella dimostrazione delle loro perplessità sull’impiego dell’indice Hirsch. Se è veritiera la correlazione tra indice alto e premi Nobel, per loro è altrettanto vero che un valore basso può nascondere un enorme impatto scientifico. Come farlo capire? Raoult a fronte di 2.053 articoli e 72.847 citazioni ha un indice Hirsch di 120, Albert Einstein invece ha un valore di 56.

Cosa dice la Top Italian Scientists?

La TIS articola il suo censimento in 14 aree utilizzando il Google Scholar database e tenendo in conto solo coloro con un indice Hirsch superiore a 30.

Ecco quindi il panorama delineato dalla Top Italian Scientists per le Università del nostro Paese:

Top 100 Italian Scientists in Engineering
Top 100 Italian Scientists in Engineering
Top 100 Italian Scientists in Natural & Environmental Sciences
Top 100 Italian Scientists in Natural & Environmental Sciences
Top 50 Italian Scientists in Business Science
Top 50 Italian Scientists in Business Science

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