Tutto quello che devi sapere sul “papiro di laurea”

Karoline Gapit

Ci siamo chiesti almeno una volta nella vita come mai i nostri amici veneti hanno tanto a cuore un foglio di carta formato A0. Loro lo chiamano “papiro di laurea” e sono molto meticolosi nello scriverne uno. Cos’è dunque questo famoso “papiro di laurea”?

La tradizione

In Veneto quando un/una studente/studentessa si laurea spunta un simpatico “poster”. Le origini del “papiro di laurea” sono ancora incerte; tuttavia, sappiamo che risalgono al XVI secolo. All’epoca gli studenti che si laureavano nel 1500 ricevevano numerosi regali, tra cui il papiro. All’interno di esso, venivano elogiati i successi raggiunti durante la carriera universitaria. Nel XVII secolo questo ha acquisito un connotato diverso. Venivano, infatti, raffigurati per la prima volta le immagini (o caricature) dei neo laureati.

Un significativo cambiamento di concetto di “papiro di laurea” è avvenuto nel dopoguerra, intorno agli anni 50. Sono stati riportati soprattutto contenuti espliciti alla vita sessuale del/della giovane laureato/a. Riprodotti rigorosamente in rima, alcuni scritti in maniera dettagliata ed esagerata, questi hanno un unico scopo: mettere in imbarazzo il/la festeggiato/a.

Le caratteristiche del “papiro di laurea”

Come specificato, si tratta di un foglio di carta formato A0 raffigurante il ritratto o, per la maggior parte delle volte, la caricatura del neo laureato/a. Oltre alla corona d’alloro, infatti, è usanza in Veneto (e attualmente in varie parti d’Italia – ndr), disegnare delle vignette allusive alla sua realtà cittadina, raccontando in rima dei momenti salienti della vita del/della laureato/a.

L’obiettivo del “premuroso” regalo è quello di denigrare e prendere in giro il/la neo laureato/a, mischiando qualche gioco alcolico nel mentre il/la festeggiato/a lo recita ad alta voce. All’interno del papiro è usanza fare riferimenti espliciti a episodi di goliardia, serate con qualche bicchiere di alcool di troppo e anche certe (delle volte spiacevoli) attività sessuali che lo/l’hanno accompagnato/a durante il percorso di laurea.

A Padova la cultura del “papiro di laurea” è molto sentita. Alcuni di essi sono stati esposti in delle mostre.

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