Unical, nuove misure contro discriminazioni e molestie

Maria Laura Campolo

L’Università della Calabria ha adottato nuove misure contro discriminazioni e molestie. A seguito della denuncia del collettivo FEM.IN cosentine in lotta di diversi casi di molestie sessuali avvenute a danno delle studentesse dell’Università, qualcosa è cambiato. L’Ateneo ha adottato un codice di condotta rivolto a tutta la comunità universitaria che fissa i parametri di comportamento da tenere all’interno del campus. Allo stesso modo, circa un anno fa, il Rettore dell’Università di Perugia aveva annunciato la creazione di uno sportello anti-violenza.

Il Codice di condotta contro discriminazioni e molestie

Il codice di condotta contro discriminazioni e molestie è uno strumento importantissimo per poter garantire un ambiente di lavoro sereno attraverso la tutela della dignità delle persone che vivono all’interno dell’ateneo. Come si legge dalla pagina ufficiale dell’Unical: “L’Università, con l’adozione del Codice, garantirà ad ogni dipendente e studente il diritto alla tutela da qualsiasi comportamento che produca un effetto pregiudizievole e che discrimini, anche in via indiretta, chiunque in ragione del sesso o dell’orientamento sessuale, delle convinzioni religiose o ideologiche o a causa dell’origine etnica o sociale, età, disabilità, convinzioni politiche, condizioni personali e di salute”. Ad esempio, si può far riferimento all’impiego da parte di un docente di un linguaggio sessista che danneggia la dignità dello studente o della studentessa.

Accanto al Codice si affianca una figura esterna, la Consigliera di Fiducia, voluta fortemente dal Rettore Nicola Leone. Il ruolo è ricoperto dall’avvocatessa di Reggio Calabria Maria Stella Ciarletta, attualmente impegnata sullo stesso fronte nell’Università di Padova e nella Regione Lazio. Questa figura fornisce ascolto, consulenza e assistenza a favore di tutta la comunità universitaria. Allo stesso tempo, individua soluzioni ai problemi che le vengono presentati. Quindi viene così a consolidarsi in maniera più forte l’impegno dell’Università nel contrasto alla discriminazione.

Attraverso quali mezzi si può segnalare un comportamento discriminatorio? Basterà inviare una email. Dopo la segnalazione seguirà un incontro che avverrà in streaming finché l’emergenza pandemica non terminerà. In particolare, l’attività si incentrerà sulla riservatezza e l’anonimato in modo tale da rendere l’azione più efficace e sicura.

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