UniPA: la Fase 3 e le lauree in presenza

Elia Lo Piccolo

Da luglio all’UniPA riprenderanno ufficialmente le lauree in presenza. Si dà così il via alla Fase 3 per le università, con l’Università degli Studi di Palermo (UniPA) in testa per la terza fase della ripartenza.

“Dalla sessione di luglio gli esami di laurea torneranno ad essere effettuati in presenza. La discussione della tesi di laurea ha un valore simbolico importantissimo.”

Prof Fabrizio Micari, Rettore dell’università di Palermo

Le nuove modalità della Fase 3

Il CRUS – Conferenza dei Rettori degli Atenei Siciliani – ha comunicato le nuove modalità per lo svolgimento degli esami di laurea. Nel rispetto di un rigido protocollo di sicurezza, sarà di nuovo possibile discutere la tesi di laurea in presenza. Da luglio, infatti, le sedute di laurea verranno svolte fisicamente in ambienti sufficientemente ampi da permettere il distanziamento sociale di almeno un metro.

Inoltre, verrà misurata la temperatura corporea dei candidati, dei loro accompagnatori e della commissione. Sarà infine obbligatoria la mascherina chirurgica e l’igienizzazione preventiva delle mani.  Ciascuna sessione di laurea vedrà la compresenza di 10 laureandi, ognuno dei quali potrà avere al seguito un massimo di 5 accompagnatori

“Riapertura totale solo dall’anno prossimo”

Ministro Manfredi

L’UniPA sarà l’unica a riaprire?

Nonostante la mobilitazione di 870 professori per la riapertura in toto delle Università, il Ministro Manfredi respinge l’ipotesi di una ripartenza anticipata. Anzi, con grande probabilità, l’anno accademico 2020-2021 vedrà come sua grande protagonista la didattica mista (“blended learning”).

La maggioranza degli atenei rimarrà chiusa ancora fino a settembre. Ciononostante, è un’altra Università siciliana a riaprire i portoni: l’Università di Messina. Le lauree di luglio saranno svolte in presenza, con modalità analoghe a quelle palermitane.

La Sicilia è a un passo dall’essere “Covid Free”. Con 3.462 positivi è fra le regioni ad essere state meno colpite dal virus. Il Molise, che conta 440 casi, si appresta anch’esso a riaprire i portoni dell’UniMol. Probabilmente seguiranno altri atenei nelle regioni meno raggiunte dalla pandemia. In futuro, potrebbe inserirsi in questo elenco anche l’Università di Cagliari.

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