Università: 7 studenti su 10 scelgono in quinta superiore

Lorenzo Tosi

Da un’indagine effettuata dal Consorzio Interuniversitario Cisia emerge che il 73% degli studenti ha scelto l’Università durante l’ultimo anno di superiori o anche post maturità. Il report elaborato dal Consorzio sarà pubblicato integralmente a ottobre.

L’indagine

Il CISIA, in collaborazione con la piattaforma digitale Orientazione, ha inviato tramite e-mail, nella primavera di quest’anno, un questionario da compilare in forma anonima a tutti coloro che hanno sostenuto un test TOLC nel corso del 2020. Le domande si sono incentrate sugli aspetti motivazionali-emotivi che hanno influenzato la scelta del candidato, oltre che sulle differenti esperienze individuali.

I 7mila rispondenti si possono considerare rappresentativi dell’intera popolazione per tipologia di test svolto, provenienza geografica e scuole frequentate. Il 70% di coloro che ha risposto al questionario, però, ha ottenuto risultati medio-alti e il 67% è di sesso femminile.

Come ringraziamento – e incentivo – per il tempo impiegato, il CISIA ha istituito un concorso a premi: i destinatari del questionario hanno infatti avuto la possibilità di vincere 30 buoni libro dal valore di 100€.

I risultati

Mediante le anticipazioni fornite dal quotidiano «Il Sole24ore», risulta che il 7 studenti su 10 hanno scelto l’Università da frequentare “all’ultimo minuto”. Non sorprende quindi come questo aspetto rivesta un’importanza non indifferente nel collocare l’Italia al penultimo posto in Europa per percentuale di giovani laureati.

Dal report risulta che solo il 49% del campione ha partecipato ad attività di orientamento universitario. Il 22% «non ne era a conoscenza», il 18% ne era «impossibilitato» e l’11% «le riteneva inutili».

Fonte: Il Sole24ore

Tra i fattori condizionanti che hanno spinto i candidati nella scelta universitaria vi è, al primo posto, l’influenza dei genitori. In seguito troviamo gli amici e solo in terza posizione (18%) ci sono i docenti delle scuole secondarie, sebbene la percentuale salga al 33% nel caso dell’iscrizione a un corso Stem.

Non può lasciare perplessi, quindi, che il 12% dei candidati, verso la fine del primo semestre, sia deluso dalla propria scelta.

Pnrr e Università

Attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, verranno stanziati 250 milioni di euro (50 ogni anno a partire dal 2022) per finanziare l’orientamento universitario mediante 50mila corsi avviati a partire dal terzo anno di superiori, oltre che la stipulazione di 6.000 accordi tra istituti superiori e atenei.