A Bacoli nasce la prima Università vista mare

Greta Tesini

A Bacoli (NA) presto nascerà la prima sede universitaria d’Italia sul mare, ospitata all’interno di Villa Ferretti.
I lavori sono iniziati lo scorso aprile e ormai il loro completamento va verso la conclusione.

Sarà una sede dell’Università Federico II di Napoli

Il progetto, partito nel 2011, ha preso forma grazie al Comune di Bacoli in accordo con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’intero polo sarà dedicato allo lo studio e la ricerca dell’archeologia subacquea. Villa Ferretti, infatti, sorge nella zona del Parco Archeologico Sommerso dei Campi Flegrei, un luogo che dona ancora oggi straordinarie scoperte.

Inoltre, si affaccia proprio sul mare e fa godere di una vista mozzafiato. Da anni allieta le giornate estive di turisti e visitatori, ma ben presto la sua spiaggia diventerà il punto di ristoro e relax per gli studenti universitari che vorranno concedersi una pausa fra una lezione e l’altra. Ma non solo, diventerà centro aperto a convegni e ricercatori. Grazie a queste caratteristiche, l’Università si candida già a diventare la più bella d’Italia.

Le parole del sindaco

A dare la notizia è stato lo stesso sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione in un post sulla sua pagina Facebook. Queste le sue parole ad accompagnare le foto del nuovissimo e suggestivo polo universitario:

“Ecco la prima sede universitaria di Bacoli. È quasi pronta. Ed è già uno spettacolo. Villa Ferretti, bene confiscato alla camorra. Ospiteremo tanti studenti, professori, ricercatori. Sarà palcoscenico di convegni, lezioni, studi. E resterà un parco aperto a tutti. (…) Sarà la nostra cattedrale della cultura. Una casa aperta alla comunità. Un orgoglio. Vogliamo che diventi un presidio stabile per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. A partire da quello archeologico sommerso. Insieme all’Università Federico II di Napoli. Coinvolgendo la Soprintendenza dei Beni Culturali ed il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. (…) In sinergia con le istituzioni. Insieme, stiamo facendo cose bellissime. Per la nostra amata città. Un passo alla volta“.

Villa Ferretti, da covo della Camorra a bene comune

Villa Ferretti è un tesoro architettonico simbolo del riscatto sociale. Costruita a fine Ottocento alle pendici del Castello Aragonese di Baia da una ricca famiglia di armatori genovesi, per anni è stata sotto il controllo della camorra, finché nel 1995 non venne sequestrata al boss Giuseppe Costigliola. Dal 1997 è patrimonio architettonico dello Stato grazie alla sentenza del Tribunale di Napoli che ne decise il suo riutilizzo a fini sociali.

Questa splendida villa è dotata di un grande parco (riqualificato grazie ai fondi europei) e di una spiaggetta privata, che ormai da qualche anno è fruibile gratuitamente da tutta la comunità. Al suo interno, Villa Ferretti ospita da diversi anni manifestazioni culturali, spettacoli, e unioni civili.

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