Università, crollo degli iscritti: quale futuro?

Mattia Moretta

La crisi da Covid-19 ha coinvolto tutti i settori del nostro Paese. Imprese, attività, interi comparti in tutta Italia stanno affrontando, da mesi ormai, un tempo senza precedenti. L’Università non fa eccezione, causa il crollo degli iscritti. Le stime della Sviymez – Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno –  sono agghiaccianti: 10mila iscritti in meno per l’anno accademico 2020/21, di cui circa 2/3 al Sud. Il tasso di proseguimento – numero di studenti che proseguono gli studi – diminuirà di circa il 3.6% al Mezzogiorno (1.5% al Centro-Nord). Nell’arco temporale 2004-2019, l’Italia ha perso 37mila iscrizioni. Il Belpaese è penultimo nell’Ue per laureati nella fascia 30-34 anni – davanti solo alla Romania. A questo proposto, enti governativi ed universitari hanno proposto diverse strategie di rilancio del settore.

Il Ministero

Nel dl No Tax Area, il Ministro dell’Università e la Ricerca Manfredi ha confermato, l’accesso gratuito alle Università statali per gli studenti che hanno un Isee non superiore ai 20mila euro. In precedenza, infatti, il limite era fissato ai 13mila euro annui. Tuttavia, a causa del crollo degli iscritti presso le Università italiane, l’impegno richiesto è senza precedenti. Non solo: il decreto prevede una decrescente decontribuzione all’aumentare dell’Isee dichiarato (fino a 30mila euro). In particolare:

  • con un Isee fra i 20 ed i 22mila euro la riduzione delle tasse universitarie prevista è dell’80%;
  • con un Isee fra 22-24mila euro il taglio è del 50%,
  • con Isee fra 24-26mila euro le tasse sono ridotte del 30%,
  • con un Isee fra 26-28mila euro c’è una riduzione del 20%,
  • con un Isee fra 28-30mila euro lo sconto sulla tassa universitaria è del 10%.

Le Università

Gli atenei italiani provvedono alla crisi del sistema universitario con sconti e agevolazioni. Il target principale è rappresentato dai futuri freshmen con un punteggio minimo di 94/100 alla maturità. In più, anche per gli studenti già iscritti vi è la possibilità di ricorrere alle agevolazioni, sulla base dei crediti accumulati. Saranno introdotti dei bonus famiglia, dei fondi anti–emergenza a discrezione dei singoli atenei ecc. Sono numerose, inoltre, le università che sono ferme nel fronteggiare il digital gap spesso oggetto di numerosi dibattiti sociopolitici. Tra queste l’Università Milano Bicocca, che propone una scheda sim da 60 Giga per la connessione dati – provvedimento ripreso dalla statale di Bologna, ma a 100 Giga. Sassari, diversamente, offre voucher per l’acquisto di apparecchiature elettroniche. Infine, molti atenei siciliani hanno a disposizione fondi ad hoc per gli studenti.

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