UniBa, la nuova laurea in Biotecnologie Industriali e Farmaceutiche

Giorgia Fontana

L’Università Aldo Moro di Bari propone un nuovo corso di laurea magistrale per l’anno accademico 2022-2023 in Biotecnologie Industriali e Farmaceutiche (BIF). Il piano di studi all’insegna del biotech si affianca ad altri percorsi già attivi nel dipartimento pugliese delle Bioscienze. Tra questi, Biotecnologie mediche e Molecolari (LM-8) e Biotecnologie per la Qualità e la Sicurezza degli alimenti (LM-7).

Cosa propone il corso e chi può accedervi

Il corso sarà accessibile agli studenti laureati in Biotecnologie (classe L-2) e Scienze Biologiche (classe L-13). 

Il primo anno prevede un piano formativo comune, che verte sull’apprendimento e l’applicazione delle competenze fondamentali. Si mira quindi a sviluppare conoscenze avanzate in ambiti come bioingegneria, chimica farmaceutica e metodologie bioinformatiche. Gli altri insegnamenti riguarderanno genetica avanzata, sviluppo e design di modelli di bioraffinerie e tecniche immunologiche. 

Al secondo anno il piano di studi varia a seconda della scelta tra settore farmaceutico e settore industriale. Nel settore farmaceutico, il focus è rivolto allo sviluppo di biofarmaci. Si parla cioè di nuovi vaccini, anticorpi monoclonali, farmacologia avanzata e farmaci ricombinati. Nel curriculum sul settore industriale, invece, l’attenzione è rivolta alle nanotecnologie, all’impatto ambientale, ai processi industriali e ai biomateriali innovativi.

La connessione tra biotech e mondo del lavoro

Uno degli importanti obiettivi del corso di laurea, al passo con la filosofia dell’ateneo barese, è la creazione di un ponte solido tra il mondo universitario e il mondo lavorativo.

L’Università di Bari ha infatti aderito al Consorzio Italbiotec, un ente non-profit promotore della ricerca biotech. Attraverso l’impegno di sviluppatori, industriali e studenti universitari l’organizzazione tenta di incentivare l’uso di biotecnologie in tutta Italia e all’estero. 

Il ruolo del biotech nella realtà di oggi

L’industria biotech ha svolto un ruolo fondamentale nella dimensione economico-sociale dell’ultimo ventennio. Con la continua innovazione tecnologica e l’inarrestabile ricerca del connubio perfetto tra biotecnologie, chimica e ricerca farmacologica, le professioni di biotecnologo e di farmaceutico sono sempre più ricercate nel mondo lavorativo. Secondo Almalaurea, più del 79% dei laureati in Biotecnologie trova lavoro dopo 5 anni dalla laurea e il suo tasso di occupazione è in continua crescita.

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