Università di Messina contro il cancro al seno: il progetto Strike

Giorgia Fontana

Strike (Comprehensive Strategies to tackle malignant tumors: from nanomedicine and theranostics to precision Medicine) è il progetto europeo a cui parteciperà l’Università di Messina. Si tratta di un programma d’eccellenza per la battaglia contro il cancro, recentemente incluso nel finanziamento dell’European Research Executive Agency (REA) per il Marie Skłodowska-Curie Actions (Msca Doctoral Network).

Che cos’è il Msca Doctoral Network

L’Msca Doctoral Network è il programma che sovvenziona la formazione dei ricercatori europei, promuovendo i progetti di eccellenza e la mobilità nella ricerca. Con l’obiettivo di conferire imprenditorialità ai programmi di dottorato, si crea una rete tra Università europee, istituti di ricerca e infrastrutture socio-economiche. Grazie al progetto, i dottorandi che vi parteciperanno avranno la possibilità di comprendere come raggiungere l’equilibrio ottimale tra competenze accademiche e impiego innovativo di esse.

 “La call Msca-Dn, che rappresenta il principale programma di riferimento dell’Unione europea per la formazione dottorale, si è chiusa a novembre 2021 ed ha registrato 1076 progetti. – afferma il rettore dell’Unime, Salvatore CuzzocreaAttraverso il progetto di dottorato Strike, che ha come punti cardini la mobilità e la cooperazione nella ricerca tra Paesi, settori e discipline diverse, UniMe intende incoraggiare nuove modalità di formazione alla ricerca”.

L’impegno dell’Università di Messina per il progetto Strike

L’Università di Messina coordinerà una rete interattiva tra Università, sedi di ricerca e imprese provenienti da otto paesi europei: Italia, Francia, Spagna, Irlanda, Austria, Repubblica Ceca, Germania e Ungheria. La referente del gruppo di ricercatori sarà la professoressa Anna Piperno del dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali. Ad accompagnarla saranno le docenti Maria Teresa Sciortino, Angela Scala, Silvana Briuglia e il dottorando Roberto Oliva.

L’impegno del team sarà rivolto quindi allo sviluppo di piani e strumenti innovativi per la diagnosi del tumore al seno con mutazioni Braca. Pertanto, per raggiungere i risultati sperati, i ricercatori disporranno di nanotecnologie all’avanguardia. In particolare, lavoreranno sulla biopsia liquida, ossia il prelievo di sangue per analisi molecolari quando il tessuto necrotico non è raggiungibile.

Questo traguardo testimonia la crescente capacità dell’Ateneo di di coordinare partenariati internazionali di eccellenza capaci di concorrere nelle call Europee più competitive“. Conclude il rettore: “La partecipazione ai progetti Msca intende assicurare uno sviluppo ottimale e dinamico del capitale intellettuale di giovani ricercatori e ricercatrici. Il nostro Ateneo contribuirà alla formazione di nuove abilità, conoscenze e innovazione.”

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