Università di Palermo: i rappresentanti chiedono la modalità mista

Manlio Adone Pistolesi

La richiesta dei rappresentanti degli studenti dell’Università di Palermo sorge chiara e univoca: per la sessione invernale esami in modalità mista. Infatti, le associazioni studentesche UDU, Intesa Universitaria, RUM, Foro, Reazione Giurisprudenza, Alfaomega, Unit hanno presentato una richiesta al Rettore Massimo Midiri in cui si richiede “l’espletamento della sessione di esami in modalità mista su base volontaria dello studente”. Molte sono le incertezze legate all’incremento dei casi, ma ancora nessuna direttiva è giunta dalla Conferenza dei Rettori.

Intanto, in tutta la Penisola si moltiplicano le associazioni studentesche che chiedono la modalità mista.

La nota del Rettore dell’Università di Palermo: da gennaio esami in presenza

Il Magnifico Rettore dell’Università palermitana la sera del 28 dicembre ha comunicato alla comunità accademica lo svolgimento in presenza degli esami di gennaio e febbraio. Infatti, il Rettore Midiri ha deciso di adeguarsi alle linee guida ministeriali autunnali che consigliavano di riprendere gli esami in presenza, “previa presentazione del Green Pass”. 

Inoltre, a supporto della sua decisione Midiri fa riferimento alla copertura vaccinale del personale docente e degli studenti. Perciò ha stabilito che gli esami “si svolgeranno ordinariamente in presenza, osservando il rigoroso rispetto delle regole di distanziamento interpersonale e l’utilizzo obbligatorio di mascherine di tipologia FFP2”. Ogni professore comunicherà agli esaminandi come verranno scaglionati per numero e fasce orarie.

Ciononostante, potranno svolgere gli esami a distanza sia gli studenti immunodepressi o fragili sia i residenti fuori la Regione Sicilia.

La richiesta delle sigle universitarie

Non si è fatta attendere la risposta dei rappresentanti palermitani. Infatti, il 29 dicembre hanno elaborato e inviato una richiesta congiunta al Rettore Midiri. 

C’è una crescita esponenziale dei contagi con la variante Omicron, sarebbe più opportuno lasciare agli studenti la possibilità di scegliere in che modalità sostenere gli esami.

Da la Repubblica

Il Rettore ha però sostenuto di non poter ricevere questa richiesta, poiché il ritorno in presenza non è più rinviabile. Sebbene l’Ateneo seguirà l’evolversi della situazione pandemica e considererà ogni singolo caso, gli studenti dovranno sostenere gli esami presso le sedi dell’Università.

Intanto, la Regione Sicilia da lunedì 3 è passata in zona gialla.

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