Concorso all’Università di Genova annullato dal Tar

Alice De Luca

Lo scorso 11 maggio il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) della Liguria ha accolto il ricorso di Claudio Benvegni, docente prossimo alla pensione presso l’Università di Genova. Il professore aveva partecipato al concorso di prima fascia per l’abilitazione ad ordinario di filologia classica, ma, nonostante la lunga esperienza e l’importanza delle sue pubblicazioni, era stato respinto. Il Tar ha preso quindi in esame la situazione, arrivando ad annullare il concorso.

La penalizzazione dell’età nel concorso

Il primo punto su cui si sofferma la sentenza è la questione dell’età avanzata. Questa non deve essere un elemento discriminatorio nella selezione del candidato, specialmente se si tratta di un ricercatore che con la sua produzione ha fornito un apporto di rilievo nella comunità scientifica, come nel caso del Professore Benvegni.

Il fattore tecnico

Un altro punto preso in esame dal tribunale amministrativo della Liguria riguarda il livello tecnico del concorso. L’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), infatti, consiglia che le commissioni esaminatrici siano composte attraverso un’estrazione a sorte dei commissari. Nonostante questa indicazione, l’Università genovese aveva preferito una nomina interna degli esaminatori. Si tratta di un’abitudine molto diffusa negli atenei. Decisione che però la sentenza del Tar ha dichiarato inadeguata. Considerata la qualifica richiesta dal profilo messo in palio, il tribunale ha deliberato che l’estrazione dei commissari sarebbe stata una scelta tecnica più opportuna.

Le pubblicazioni

Uno dei motivi che più ha inciso sull’annullamento del concorso sembra siano state le pubblicazioni nel curriculum del candidato. A queste, infatti, la commissione pare non abbia dato la debita importanza. Il Tar ha invece giudicato la qualità di queste produzioni un elemento non trascurabile per concorrere al ruolo di professore ordinario di Filologia Classica.

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