Università di Genova: dal secondo semestre 100% in presenza

Karoline Gapit

Il rettore Federico Delfino ha annunciato che l’Università di Genova riprenderà le lezioni in presenza a partire dal secondo semestre. Ogni studente potrà dunque frequentare le lezioni in aula, abbandonando la famosa didattica a distanza (Dad).

Secondo il rettore Francesco Delfino, in materia di controlli e misure di sicurezza non vi saranno cambiamenti significativi. Infatti, “i protocolli già oggi contemplano tutte le casistiche c’è un processo di verifica del personale e degli studenti a campione quindi continueremo in questo modo. Devo dire che c’è anche molto senso di responsabilità da parte della comunità accademica e degli studenti”, ha spiegato il rettore dell’Università ligure alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico.

I contagi Covid 19 in rialzo in Liguria e Genova

La risposta del rettore Delfino rassicura gli studenti dell’Università di Genova, specialmente alla luce delle numerose proteste contro il green pass obbligatorio. 

La situazione pandemica vede in questo momento un aumento dei contagi ma anche numeri contenuti a livello di ricoveri. È sotto controllo e il Governo sta prendendo le misure adeguate” ha spiegato Delfino. “Noi abbiamo deliberato di tornare al 100% in presenza e confermo questo orientamento sicuramente per il secondo semestre”, ha concluso il rettore.

Giovani e futuro: le parole del presidente ligure

Alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Genova è intervenuto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il suo intervento si è concentrato prevalentemente su giovani e futuro.  

Costruire un’aula o un’infrastruttura è importante, ma è ancora più importante che poi quell’infrastruttura formi le persone nelle professioni che servono al Paese. È quello in cui ci dobbiamo impegnare in futuro. Così come è importante formare le professionalità che serviranno al Paese anche nei prossimi anni. Oggi viviamo una situazione paradossale in cui c’è da un lato una disoccupazione ancora elevata e, dall’altro, mancano professionalità, impedendo al paese di crescere quanto vorremmo. Questa è la responsabilità dell’Università che dopo la pandemia è tornata con la voglia di emergere ed eccellere”, sono state le parole del presidente Giovanni Toti.