Università: ritorno in aula sì, ma con le mascherine

Fiorella Verde

L’estate è finita e il tanto atteso inizio dell’anno scolastico è arrivato, non solo per i licei ma anche per le Università di tutta Italia.

Molte di queste, come La Sapienza di Roma, hanno già riaperto le porte ai loro studenti. Ad una condizione: «Ritorno in aula sì, ma con le mascherine».

Le parole del ministro Manfredi

«C’è un modello misto – ha spiegato il ministro dell’Università Gaetano Manfredi a Skytg24 – che prevede un’occupazione delle aule al 50% e in contemporanea la didattica a distanza per raggiungere i fuorisede e gli stranieri, ma anche coloro che non sono in grado di seguire le lezioni per vari motivi».

Manfredi, che del sistema misto aveva già accennato qualcosa giorni fa, ha poi spiegato che verrà data la precedenza alle matricole, in quanto necessitano di una «guida più robusta» e che l’ingresso e la permanenza in aula saranno possibili solo indossando le mascherine.

«Siamo consci che sia un fastidio, ma è anche una necessità legata ad una maggiore sicurezza che dobbiamo avere. Considerando anche che i numeri nelle aule universitarie sono importanti, benché dimezzati. Siamo riusciti poi a cablare tutte le aule per garantire un servizio di qualità».

Le preoccupazioni per gli esami

Gli esami sono una delle preoccupazioni principali degli universitari. A tal proposito il ministro Manfredi ha dichiarato ai microfoni di Sky che gli esami torneranno ad essere svolti in presenza. Pur permettendo, a coloro che lo desiderino, di mantenere la modalità di esame a distanza.

«Sono state aperte aule studio e biblioteche – ha infine sottolineato – tutto quello che si poteva fare per garantire la continuità didattica è stato fatto».

Si è scelta la via della ripresa ma senza dimenticare la prudenza. Un compromesso per permettere a centinaia di migliaia di studenti, fuorisede e non, di esercitare il loro diritto all’istruzione nelle migliori condizioni sanitarie possibili.

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