Università sostenibili: quali sono? La classifica nazionale e globale

Tea Maistro

Times Higher Education (THE) ha stilato una classifica in cui individua, a livello globale, le Università più sostenibili. La valutazione delle performance dei diversi Atenei avviene sulla base della conformità ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS o SDG) dell’Agenda 2030 dell’ONU.
Nell’edizione del 2022 sono più di millecinquecento gli Atenei che hanno partecipato, i quali sono collocati in 110 Paesi di tutto il mondo.

Università sostenibili: quali in Italia?

Sono venti le Università italiane ad aver preso parte allo studio condotto da THE. Fra queste, tre rientrano nella classifica dei cento Atenei più sostenibili al mondo.
L’Alma Mater Studiorum di Bologna si aggiudica il primo posto tra le Università italiane e il 37esimo a livello globale. Segue l’Università di Padova, seconda in classifica per quanto riguarda gli Atenei italiani, che ottiene la 76esima posizione. Per ultimo il Politecnico di Milano che si classifica 98esimo.
Le venti Università italiane che sono state prese in considerazione per la classifica appartengono a nove Regioni: 6 Atenei si trovano in Lombardia, 3 in Toscana e nel Lazio, 2 in Emilia Romagna e in Puglia, uno in Piemonte, Veneto, Abruzzo e Calabria.

La classifica mondiale

Per quanto riguarda il podio globale, al primo posto si trova la Western Sydney University, in Australia; il secondo è occupato dalla Arizona State University negli USA e il terzo dalla Western University del Canada. Ed è proprio il Canada, insieme al Regno Unito, a vantare la presenza di due propri Atenei nella top ten mondiale. Il Regno Unito ha conseguito anche un altro primato: con ben venti Università, è il Paese che possiede il maggior numero di Atenei nella classifica delle 100 Università più sostenibili. Segue l’Australia con 17 Atenei.

Ponendo l’attenzione sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, i risultati maggiormente degni di nota sono quelli di USA e Australia. L’Ateneo primo in classifica detiene un primato per le ricerche effettuate sull’utilizzo delle acque (Sdg 16); il secondo, invece, ha conseguito ottimi risultati per la tutela del patrimonio artistico (Sdg11), la tutela degli ecosistemi acquatici (Sdg14) e la tutela degli ecosistemi terrestri (Sdg15). Eccellente anche la Malesia che ha riportato un ottimo risultato per gli studi su pace e giustizia (Sdg16).

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