Vaccino anti Covid-19: fino a 40 milioni di dosi all’Italia

Sofia Gigliotti

L’11 novembre la Commissione europea ha firmato un contratto con le società farmaceutiche BioNTech e Pfizer. Il loro vaccino sembra il più promettente perché ha raggiunto un’efficacia del 90% durante la terza fase di sperimentazione. L’Europa avrà 200 milioni di dosi del vaccino anti Covid-19 ma gli stati membri ne potranno richiedere altre 100 milioni secondo necessità. Fino a 40 milioni di dosi andranno all’Italia.

Accordi Commissione europea

L’Europa ha firmato quattro contratti per comprare un vaccino sicuro ed efficace contro il Covid-19. Le dosi verranno distribuite in proporzione alla popolazione degli stati membri.

Il 27 agosto 2020 la Commissione europea ha firmato il primo contratto con l’azienda svedese-britannica AstraZeneca. Questo garantisce l’acquisto di 300 milioni di dosi del loro vaccino, con l’opzione di comprarne altre 100 milioni.

Il secondo, firmato con Sanofi-GSK il 18 settembre 2020, prevede l’acquisto di 300 milioni di dosi del vaccino prodotto da questa joint venture francese e britannica.

Il terzo contratto, dell’8 ottobre 2020, permette l’acquisto del vaccino prodotto dalla casa farmaceutica statunitense Janssen Pharmaceutica NV. Le dosi saranno usate per vaccinare 200 milioni di persone.

L’11 novembre 2020 le società BioNTech e Pfizer, tedesca e statunitense, hanno firmato il quarto accordo.

Dosi per l’Italia

Il piano di distribuzione del vaccino in Italia sarà gestito dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 Domenico Arcuri. Le dosi date da BioNTech e Pfizer serviranno a vaccinare fino a 20 milioni di persone a partire dalle fasce più esposte. Quindi si comincerà con gli anziani e il personale sanitario. All’Italia spetteranno anche 70 milioni di dosi del vaccino di AstraZeneca.

Vaccino anti Covid-19

Il vaccino di BioNTech e Pfizer vede la somministrazione di due dosi a circa tre settimane di distanza. Il punto cruciale è la conservazione in celle in grado di mantenere una temperatura di -75/-80 gradi Celsius. Questo infatti sta creando molti problemi logistici, soprattutto per la distribuzione nei paesi più poveri.

Il vaccino di Janssen Pharmaceutica NV invece può essere conservato alle temperature di un frigorifero, così come quello di AstraZeneca. Inoltre deve essere somministrato un’unica volta.

Lascia un commento