Violenza sulle donne: il fronte universitario

Manlio Adone Pistolesi

Il 25 novembre, da vent’anni, è la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Le cronache italiane hanno reso questa mostruosità non più notizia, ma un appuntamento abitudinario con l’orrore. Nel nostro Paese, dal 2012, 870 donne sono state uccise dai loro “uomini”. Ogni giorno 88 donne denunciano casi di violenza e il fenomeno del “Missed reporting” fa supporre che le vittime siano in numero maggiore. Il 26 novembre di 6 anni fa, sei università milanesi (Bicocca, Bocconi, IULM, PoliMi, San Raffaele e UniMi) hanno deciso di fare fronte comune contro questa piaga e hanno creato il Centro di ricerca interuniversitario “Culture di genere”

Violenza digitale

Il Centro ha l’obiettivo di proporre “studi, ricerche e azioni positive attinenti al tema delle culture di genere” per “contribuire così alla crescita e alla diffusione del rispetto per la dignità e le competenze delle donne”. Quest’anno presso la Sala Rodolfi dell’Università Bicocca è stato presentato il progetto “Violenza degli uomini contro le donne. Una campagna di sensibilizzazione dall’Università per l’Università”. L’iniziativa ha come focus il cosiddetto Digital Catcalling, ovvero la molestia verbale digitale. In un primo momento gli studenti degli atenei hanno reso testimonianza dei casi di violenza di cui hanno fatto esperienza, diretta o meno. 

Quindi il PoliMi, all’interno del suo programma POP-Pari Opportunità Politecniche, ha progettato la componente visuale della campagna. Nel frattempo la IULM, attraverso le nozioni di neuro marketing, ha rivolto la sua attenzione sull’impatto cognitivo ed emotivo delle immagini. Il manifesto elaborato grazie alla collaborazione delle sei università sarà affisso in ogni sede e Bocconi, San Raffaele e UniMi ne monitoreranno la ricezione. 

Talking about con Valeria Angione

Anche il Talking about di questa settimana ha approfondito lo stesso tema. La rubrica curata da Gianluca Daluiso ha ospitato questa volta l’influencer Valeria Angione, protagonista del video di sensibilizzazione #DontSlapMeNow. Il titolo della puntata “Nemmeno con un fiore, nemmeno con un click” riassume la riflessione fatta intorno alla violenza: “Non è solo fisica, ma anche psicologica e online. Pensiamo al cyberbullismo, al sexting (invio di materiale sessualmente esplicito tramite internet o cellulare), al revengeporn (condivisione online di file intimi senza consenso della vittima), allo stalking”- afferma Daluiso. Gli utenti di UN alla domanda “Conoscete qualcuno che ha assistito/subito della violenza?” con il 44% hanno risposto in maniera affermativa. 

Le donne non devono essere lasciate sole in questa battaglia perché, con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “la violenza sulle donne è un’emergenza pubblica”.

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