Women Plot, una casa editrice contro le disparità di genere

Elisa Belussi

In uno scaffale in libreria quanti libri scritti da donne si possono trovare? Perché a scuola e all’Università spesso non studiamo autrici donne, o se lo facciamo sono davvero poche?

Queste e altre domande Women Plot se le è poste, e come casa editrice vuole dare voce alle scrittrici, cercando di contrastare la disparità di genere nel mondo dell’editoria.

L’evento al Bookcity

Al Bookcity di Milano, nella Biblioteca d’Arte del Castello Sforzesco, ci si è interrogate sul perché non si studiano autrici donne nelle scuole e all’Università.

A parlarne vi erano Martina Ásero, Alessia Dulbecco, Marilisa D’Amico e Tiziana Elsa Prina.

Quattro ospiti, donne con specializzazioni differenti, che hanno dato vita a un dibattito sulle problematicità della disparità di genere nel panorama editoriale e non solo. Quello nel mondo dell’editoria è uno dei tanti riflessi di un problema più ampio, che abbraccia tutti gli aspetti della nostra società.

Marilisa D’Amico, Professore ordinario di Diritto costituzionale e Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di Diritti presso l’Università degli Studi di Milano, ha parlato di quanto sia fondamentale insegnare la storia delle donne e dei diritti delle donne non solo all’Università, ma anche alle scuole medie e superiori. Importante non è solo insegnarle, ma includere dei corsi in ogni facoltà, sia umanistica che scientifica, e coinvolgere soprattutto gli uomini negli studi di genere.

Uno dei problemi della legislazione attuale è rappresentato dalla scarsa formazione degli addetti sulle disparità di genere, che spesso incontrano per la prima volta sul luogo di lavoro. Non solo per quanto riguarda il gender gap, ma anche nel trattare i crimini contro le donne sono in molti a non essere adeguatamente preparati, e il rischio è quello di non garantire giustizia alle vittime di tali offese.

Il progetto di Women Plot, nato dall’idea di un’ex studentessa dell’Università Bocconi

Fondata da Erica Isotta Surace, Women Plot nasce alla fine del 2020 non solo come casa editrice, ma come vero e proprio progetto e movimento che vuole incentivare la letteratura femminile, promuovendo un messaggio di sorellanza e inclusione.

La founder e CEO di Women Plot ha così commentato il suo percorso universitario: “l’Università Bocconi mi ha permesso di acquisire una visione internazionale: vivere all’estero, spostarmi ed entrare in contatto con diverse persone e realtà ha influito fortemente sulla mia formazione”.

Women Plot vanta 16 autrici pubblicate in meno di un anno, 40 collaborazioni con case editrici, oltre 500 titoli disponibili sul sito e diverse collaborazioni con bookstagrams e booktubers. Diverse le personalità che hanno appoggiato l’iniziativa, come Chiara Sfregola, Marina Pierri e Giulia Zollino.

Un progetto nato per promuovere le donne, ma aperto a tutti: l’obiettivo di Women Plot è quello di diffondere un messaggio di parità. E tra i progetti non vi è solo quello della casa editrice, ma anche la creazione di una vera e propria community.

Attraverso i propri eventi, Women Plot crea momenti dove le persone possono incontrarsi e condividere il proprio amore per la lettura. Con i Reading Retreats i e le partecipanti trascorreranno tre giorni in una casa in campagna, uno scenario esclusivo dove potranno leggere immersi dalla natura.

Per chi invece non può proprio rinunciare alla città ma ha la libreria stracolma di volumi, i Book Swaps saranno l’evento ideale. Organizzati a Milano, Firenze e Londra, ai Book Swaps si possono portare dei libri da scambiare con gli altri partecipanti. Un modo perfetto per condividere letture che hanno fatto parte del proprio passato o della propria esperienza, e contemporaneamente fare spazio a nuove storie.

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